Un messaggio ai blogger del mondo per la Pace.
In questi giorni sono andato a trovare su internet un po’ di amici blogger, sia italiani che esteri, che hanno visitato il mio blog. In verità anche quelli che non l’hanno visitato.
Questa semplice operazione mi ha consentito di conoscere tanti altri blog davvero interessanti.
Non saprei quantificare i blogger nel mondo ma di sicuro siamo tanti.
Chi sfoga la propria rabbia scrivendo sul blog, chi scrive quello che non riesce a dire alla propria mamma o al proprio papà. Chi si preoccupa del proprio futuro e chi critica i potenti del mondo.
In tutti i blog che ho visitato ho trovato davvero tanta richiesta e voglia di serenità, di felicità e soprattutto di solidarietà.
Se fossero i blogger a comandare il mondo penso che sarebbero già riusciti ad intimare e dare un po’ di giustizia in questo mondo.
Ma è possibile che non riusciamo ad intenderci? Oppure c’è chi vuole perennemente la guerra?
Percepisco invece per quanto leggo e traduco dai blogger che c’è un’intesa immensa. Forse dovremmo essere ancora più uniti e più in contatto questo si (forse).
Sono rimasto trasportato come in quasi tutti i blogger di tutto il mondo ci sia questa voglia di cambiare anche l’attuale modo di vivere fatto di sprechi e di consumismo sfrenato.
Ho letto molti post a volte divertenti, a volte simpatici, a volte molto seri, molti altri che si riferiscono ai problemi personali.
Sarebbe bellissimo se tutti i blogger del mondo si riunissero un giorno tutti insieme oppure se si riuscisse a contattarli tutti indistintamente per scrivere in un determinato giorno del nuovo anno tutti insieme sul proprio blog e in tutte le lingue del mondo:
vogliamo la pace null’altro che la pace per tutti.
Mi auguro che questo messaggio sia diffuso tra tutti i blogger del mondo, soprattutto dopo le notizie delle ultime ore che riguardano il medio oriente, per accordarci e riuscire ad inviare il nostro messaggio ai potenti del mondo. Sarebbe sufficiente citare questo link.
Tutti insieme in un solo giorno.
L’ideale sarebbe il 12 aprile 2009. Il giorno della santa Pasqua.
Siamo tutti assassini.
Torno sulla vicenda di Eluana Englaro sulla sentenza della Corte di cassazione – sezioni unite – ed in particolar modo sulle parole della Santa Sede: “Togliere il sondino sarebbe assassinio”. La morte per fame e per sete è “una mostruosità disumana e un assassinio”.
Parole che mi hanno fatto e mi fanno ancora molto arrabbiare.
Nel caso di specie la giovane donna è stata per molti anni “forzatamente” alimentata e idratata. Alla stessa sono stati costantemente somministrati anche dei farmaci per lunghi anni e già questa attività la ritengo una violenza.
Per quanto concerne la commissione di un “assassinio” bhè vorrei dire alla Santa sede che noi cittadini del mondo – Santa sede compresa – siamo già tutti assassini.
Cosa pensano, infatti, la Santa sede e quei parlamentari che oggi discutono la sentenza della cassazione su quei milioni di bambini che vorrebbero solo giocare e che invece ogni giorno continuano “per volontà dei potenti” e quindi “forzatamente” a morire di fame e di sete?
Allora chi sono davvero gli assassini?
Per quanti riguarda la regolamentazione di questi casi condivido invece l’idea di una legge ad hoc.
Esprimo qui la più profonda partecipazione per questa dolorosa vicenda.
Prima di discutere la sentenza della Corte di cassazione inviterei tutti a visionare i video su http://otrantino.blogspot.com/2008/11/siamo-tutti-assassini.html
Tra le tante storie tristi italiane c’è anche quella dei pendolari d’oro.
Non mi riferisco certamente a quei poveracci che vanno a prendere il treno alle cinque di mattina per fare 400/500 km di ferrovia per arrivare sul posto di lavoro almeno per le otto e trenta.
Non mi riferisco a quei poveracci che dopo tanti sacrifici a fine mese portano solo 1.200,00 euro a casa.
Mi riferisco, invece, al rimborso spese di quelle persone che si candidano e vengono elette per rappresentare il popolo alle regioni o alle province e percorrono – quando li percorrono a proprie spese – appena 200 km.
Leggo con non senza stupore ormai la notizia sull’Espresso.
Mi stupisce come invece questi parlamentari continuino a chiedere ancora sacrifici ai cittadini.
L’emigrazione è una piaga storica dell’Italia meridionale che non si riesce a debellare. Ma il pendolarismo dei politici diamine è un’altra cosa. Ci costano molto loro come presenza o esistenza ma anche i loro viaggi.
Ma perchè non ne facciamo a meno una volta per tutte di questa gentaglia?
Oggi in Campania, ma l’argomento tocca tutte le restanti regioni italiani, 41 consiglieri su 60 sembra risiedono fuori Napoli.
E dove sta il problema direte voi? Il problema sta nel fatto che oltre a pagare profumatamente questi 41 consiglieri per non fare il niente ci dobbiamo assorbire anche i costi delle loro trasferte!
Ma non sarebbe ora di cambiare quella parte della Costituzione che riguarda questi soggetti?
A me fa rabbia anche il fatto che con tanti giovani diplomati e laureati disoccupati debbano andare alla Provincia o alla Regione personaggi che un lavoro già c’è l’hanno!
In Campania è scoppiato solo ora lo scandalo dei “pendolari d’oro”. Ma perchè fin’ora cosa hanno fatto?
Si è calcolato che solo la Campania per i suoi 41 fuorisede ha dovuto rimborsare spese extra fino a 370 mila euro per ogni anno.
Quanti lavoratori anche precari si potrebbero accontentare con 370 mila euro annui? Fatelo voi un conto. Secondo me almeno 30 lavoratori avrebbero uno stipendio di mille euro per un anno.
I dati di ottobre 2008 poi sembrano essere impressionanti. E logicamente non potevano essere diversamente visto il caro vita.
Il più lontano dei consiglieri Campani sarebbe Francesco Brusco, del Mpa di Lombardo, e percepirebbe un rimborso di 2978,00 euro mensili ovvero la paga di quasi tre operai.
Ora la procura di Napoli sembra abbia aperto un’indagine per l’ipotesi di truffa. Ma come andrà a finire? Lo diciamo? Meglio di no.
In tutto questo c’è però una nota positiva (?). Infatti sembra che il governatore Antonio Bassolino e il presidente del consiglio Sandra Lonardo Mastella (la ricordate?) hanno chiesto ai consiglieri (e solo a loro?) di evitare spese inutili in un momento di recessione.
Mi sembra giusto. Ma loro?
Bhè loro non hanno diritto a rimborsi poichè usano le 30 (trenta) auto blu con autista in dotazione alla Regione.
Mi vergogno ormai di essere italiano.
Questo e altro su www.otrantino.blogspot.com
Una legge non può eliminare le “Morti bianche”.
Lo avevo sostenuto il 3 Maggio 08 http://otranto.beeplog.it/140339_410606.htm sul mio blog. Una legge non può eliminare le “Morti bianche”.
Prova ne è che vi sono ancora morti sul lavoro ogni giorno e sempre più numerosi.
Non servono neanche gli appelli e le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La morte sul lavoro è sempre esistita e mai si estirperà per “legge”. Basta leggere attentamente i fatti di cronaca. Sono tutte morti “accidentali” o per “distrazione” e nessuno mai potrà farci nulla. E con i tempi che corrono e sopratutto con i problemi seri che affliggono gli operai sarà dura porre fine a queste morti bianche.
La differenza rispetto al passato è solo che oggi le notizie viaggiano velocemente da un capo all’altro del mondo.
Lo ribadisco, anche quando ero io un ragazzino, gli operai – nati nei cantieri – perdevano un dito, una mano, un occhio e anche la vita.
Ma questo è naturale. Perché in realtà in ogni “lavoro” ci può stare la distrazione, l’improvvisazione, l’inesperienza, la sbadataggine e le “preoccupazioni” anche familiari che nessuna legge sulla sicurezza può eliminare.
È questo quello che dovrebbero mettersi in testa i parlamentari che vivono solo di privilegi e lontani anni luce da questi problemi sopratutto di quelli che devono poi affrontare i familiari.
Non si può poi pensare di eccedere troppo con le leggi poiché si rischierebbe di chiudere per sempre tutti i cantieri oppure di rendere i costi (per esempio di una casa) ancor più eccessivi. E lo dico con convinzione.
Quanto al fenomeno delle morti bianche io sono ancora dell’’avviso che oggi chi lavora, svolge il proprio incarico pensando ad altro e non al lavoro che deve svolgere. Questo causa a volte le morti bianche. La realtà è questa. E ne sono convinto.
Inutile quindi fare leggi e lanciare appelli. Se in Italia c’è un morto ogni 7 ore è evidente che i problemi sono altri.
Forse i nostri politici non hanno ancora capito che per molti in Italia è diventato più difficile vivere. E in queste situazioni per un operaio che si reca al lavoro il pericolo è sempre in agguato. Come quando si guida un auto pensando ad altro.
Quanto ai cantieri per esempio edili chi di noi non è entrato in un cantiere ?
Allora se ci si fa un esame di coscienza ci si può rendere conto che rispettare tutte le leggi in materia e in ogni circostanza è veramente difficile.
Forse anche l’eccesso di leggi sta causando l’effetto contrario.
Eppoi come si può far rispettare queste norme se il più delle volte l’operaio fa il proprio mestiere contro voglia, perchè mal pagato oppure pensa altrove ?
Eppoi siamo sicuri che i dispositivi di protezione individuali consentono di fare il proprio lavoro in ogni circostanza ? Certo è che in alcune circostanze proprio i dispositivi fanno triplicare i tempi di esecuzione dei lavori. E mi riferisco ai guanti, al casco, alle cinture ecc.. ecc…
A volte sono sicuramente di intralcio e fastidiosi ed infatti sono in molti a non utilizzarli.
Ma mi chiedo anche se i lavoratori di oggi contrariamente agli anziani sono sempre consapevoli dei rischi che corrono perchè a me ciò non pare sia così.
Allora dipende forse dall’inettitudine degli operai a fare certi mestieri ?
Impalcature senza parapetti, macerie, buche e ferri che escono dal terreno ovunque ci sono sempre stati nei cantieri. Infatti la situazione di 40 anni fa non era sicuramente migliore.
Allora come mai oggi nonostante la tecnologia si moltiplicano questi fenomeni ?
Non sarà appunto questione di “testa” ? Può essere che mentre si lavora si pensa ai problemi della famiglia ? Oppure dipende dalla stanchezza fisica ?
E prima di pensare agli straordinari per questi operai i parlamentari hanno fatto i conti con questo tipo di problemi?
E poi a chi resta chi ci pensa ?
In Italia a quanto pare si dice che non c’è sicurezza sui posti di lavoro ma io dico che non c’è sicurezza neanche per chi perde l’unica fonte di reddito.
Mi riferisco a tutti coloro che perdono un familiare e a quelle familgie monoreddito. Non vi è alcuna norma, mi pare tra quelle esistenti, che tratti questo delicato argomento.
Ad ogni tragedia si accendono i riflettori si fanno promesse e si danno speranze ma poi i problemi per chi resta rimangono. Si pensa a realizzare testi unici sulla sicurezza trascurando del tutto uno dei problemi più gravi ovvero gli effetti che produce un infortunio mortale per chi resta (pensiamo per esempio ad una giovane moglie con figli in tenera età).
L’argomento va sicuramente approfondito perchè ritengo che non possa una legge eliminare queste disgrazie. Il problema dovrebbe essere affrontato sotto altri punti di vista.
Per esempio sullo stato psicofisico e psicologico di questi lavoratori che svolgono lavori pesanti e stressanti.
E per finire sui drammi dei decessi violenti che non si concludono con gli incidenti poiché i nuclei familiari – dopo le promesse – vengono abbandonati: senza appoggio economico e psicologico.
Per quest’ultimo argomento in particolare credo che il legislatore dovrebbe come minimo prevedere una norma specifica che tuteli i familiari più stretti in occasione di queste tragedie. Ovvero per loro un lavoro sicuro e non precario (questo SI per legge).
Sarebbe il minimo per un paese civile e democratico come l’Italia. L’auspico mio è quindi che le istituzioni facciano davvero la loro parte.
Io dico la mia su www.otrantino.blogspot.com
Come ti sperpero il denaro pubblico.
Mi stupisce che un dirigente oltre a percepire un lauto stipendio ed una lauta indennità di funzione debba percepire anche un “premio” da parte di un “nucleo di valutazione”.
Ora io mi chiedo ma chi è veramente in grado di “valutare” l’operato e i risultati raggiunti da un Dirigente e a questo punto anche da parte dell’Ente se non direttamente i dipendenti e i cittadini?
Prendiamo per esempio il caso della Provincia di Lecce (Ente pubblico) forse anche inutile.
La migliore e genuina valutazione per Dirigenti e titolare della Provincia non sarebbe forse quella dei cittadini ?
Quindi a che scopo – di questi tempi poi – sperperare denaro pubblico per pagare un “nucleo di valutazione”? E poi chi valuta a sua volta il collegio? Forse si sta pensando in futuro di istituire un’altro nucleo?
Mi riferisco all’articolo apparso sul Nuovo Quotidiano di Puglia – Lecce – di domenica 5 ottobre u.s., che riguarda, in sostanza, l’art. 147 del d.lgs n.267/00 che consente di istituire all’interno di un Ente pubblico un “nucleo di valutazione”, ovvero, un organo collegiale con svariati compiti che può essere composto da personale dello stesso Ente.
Allora io mi chiedo se i dirigenti di un ente “pubblico” devono già fare il proprio “dovere” per contratto ed hanno già l’incarico di valutare il proprio personale ognuno per quanto di rispettiva competenza perchè prevedere un soggetto superfluo come il “nucleo di valutazione”?
Ma se l’obiettivo è quello di dispensare premi a destra e a manca il collegio non deve forse perdere tempo per gli atti necessari? E poi si vorrebbe snellire le pratiche?
Cioè con questa norma si è previsto un compenso per un lavoro inutile.
Mi spiego meglio: i dirigenti della Provincia (come di altri enti pubblici) ricevono lo stipendio e l’indennità di funzione. In più questo benedetto “premio” in funzione dei risultati raggiunti. Premio che il Ministro Brunetta vorrebbe maggiormente incrementare.
Il premio viene dato in base alla valutazione di un gruppo di professionisti che valuta l’operato dei Dirigenti (ovvero loro stessi). E di questi tempi sarebbe meglio forse rivedere questa norma.
In ogni modo questo gruppo è appunto il “nucleo di valutazione” che per quanto riguarda la Provincia è composto, badate bene, dal Direttore Generale (si autovaluta?); dal Segretario Generale e dal Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia.
Ebbene a quanto pare questo nucleo facente parte quindi dei dipendenti della Provincia per il lavoro svolto (dal 2005) non avrebbe percepito alcun compenso.
Quindi la giunta provinciale sulla base di una precedente delibera (vecchia amministrazione) sembra aver confermato l’importo percepito dai revisori dei conti. Importo che non è indifferente dal momento che è di circa 27.000,00 euro annuo a testa (26.645,94 euro ciascuno oltre oneri e irap).
In conclusione, la Provincia (ma anche tutti gli altri Enti Pubblici) sottrarrà alla comunità la bella cifra di 319.751,28 euro complessive che poteva secondo me essere utilizzata per altri scopi (sopratutto sociali).
Ripeto la valutazione ai Dirigenti da che mondo e mondo l’hanno sempre data – al contrario – proprio i dipendenti. E nel caso specifico della Provincia la valutazione la potrebbero dare anzi la danno proprio i cittadini che confermano o meno con il voto popolare sia il titolare dell’Ente che, di conseguenza, gli stessi Dirigenti.
A me il “nucleo di valutazione” o meglio questo spreco di denaro pubblico mi sembra na stronzata.
Questo e altro su www.otranto.beeplog.it
Parole sante e ancora attuali quelle di Giovanni Falcone.
Avevo riportato su questo blog anzi è ancora oggi presente una frase di Giovanni Falcone: “Si muore generalmente perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande”.
Nulla è cambiato. Lo dimostrano le parole del docente anti mafia, il 50enne Adolfo Parmaliana, con un passato di amministratore in un paesino della provincia di Messina che si è tolto la vita gettandosi giù da un viadotto della Messina-Palermo (Montagnareale).
Aveva contribuito a far sciogliere un Consiglio comunale per “mafia”.
“Mi hanno lasciato solo” . “Mi hanno isolato e ora me la vogliono far pagare”. Queste le sue ultime testimonianze al Senatore dei Ds Beppe Lumia.
Ma queste frasi “mi hanno lasciato solo” e “mi hanno isolato e ora me la vogliono far pagare” rincorrono quotidianamente anche tra i comuni cittadini che vengono maltrattati, costretti a soffrire in silenzio e chiedere favori propria alla “mafia” per avere accesso anche a ciò che spetta di diritto.
Questa è vera la “mafia”. Quella che uccide senza sporcarsi le mani.
E non è un caso che mentre i processi contro i boss ed i politici si sono impantanati quello che lo riguardava invece è andato avanti.
La vera “mafia” sa come uccidere: in silenzio ! Nessuno viene ascoltato da chi viene perseguitato dalla “mafia”.
Nel caso di specie sembra che un anno fa Parmaliana scrisse anche al Capo dello Stato: “Come si possono conseguire gli obiettivi dello scioglimento per mafia senza un presidio stabile delle forze dell’ordine?”.
Nulla è cambiato dalla sue denunce. Ora un suicidio può servire a qualcosa ?
Io credo proprio di no. Perchè la “mafia” è sempre presente non è quella che tutti fanno credere e chiuderà presto la bocca a tutti anche su questa vicenda.
Gratta e vinci o gratta e perdi ?
Arrivato il tempo di discutere sulla legittimità delle intercettazioni tra Saccà e Berlusconi.
Prostituzione. Mentre in Italia si discute come si comportanto gli altri paesi ?
È inutile domandarsi se il mestiere più vecchio del mondo scomparirà poiché sappiamo tutti che ciò non avverrà mai perchè molto redditizio.
In Italia ci si sta discutendo molto su questo argomento così mi sono incuriosito di andare a vedere negli altri paesi come si comportano sulla materia.
Ovviamente non ci sarà alcun paese che si comporterà allo stesso dell’altro.
Dalla ricerca effettuata emerge che la Germania, la Svizzera e l’Olanda sono i paesi piu’ tolleranti nei confronti sia delle lucciole che dei loro clienti.
Al contrario la Svezia è la nazione europea piu’ severa “nei confronti di chi paga” per il sesso. Se colti in flagrante rischiano da sei mesi a un anno di carcere. Non puniscono invece le lucciole.
Tuttavia in Germania una legge legalizza questo tipo di attività (sono circa 400.000 le lucciole) con tutto le garanzie passive ed attive. La Germania distingue il favoreggiamento che non è punibile dallo sfruttamento. Inoltre considera lecita l’attività dei bordelli.
L’Olanda non è da meno. La prostituzione è stata legalizzata sin dal 1815.
Solo di recente (2000) ha legalizzato i bordelli. L’Olanda ha previsto dei veri e propri quartieri a luci rosse dove le lucciole lavorano anche all’aperto ma guai a lavorare fuori da queste zone pena l’arresto. Anche l’Olanda infine fa pagare le tasse.
Anche in Svizzera l’attività è legale. Nel Cantone Ticino viene esercitata anche all’interno di bar-alberghi. La Svizzera che non si smentisce mai ha introdotto anche una specie di patente per gli affittacamere.
In Irlanda la prostituzione è invece considerata reato. Le ammende e l’arresto sono previste per le prostitute e per i clienti.
In Belgio invece la prostituzione è stata legalizzata sin dal 1948. Ciò nonostante viene perseguita se turba l’ordine pubblico. E questa mi pare la decisione più equa. Anche qui le lucciole debbono essere in regola con il fisco.
In Francia invece le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946. Ma l’attività non anche se svolta su strada non viene considerata come reato.
Anche in Gran Bretagna la prostituzione non è illegale. Viene vietato solo l’adescamento e lo sfruttamento. L’attività viene consentita nei locali nelle abitazioni private ma anche in strada.
In Spagna le case chiuse sono illegali (dal 1956) ma di fatto le attività vengono consentite nei “club”. La Spagna non vieta l’attività ma dal 1995 punisce chi ricatta e chi sfrutta le lavoratrici ?
Infine anche in Grecia le lucciole sono state legalizzate oltre ad iscriversi in appositi registri come la nostra camera di “commercio” hanno l’obbligo di sottoporsi a visite mediche periodiche che le autorizzano a svolgere questa antica attività.
Ed in Italia ?
Bhè in attesa che si decida io penso che il lavoro più vecchio del mondo così come in tantio paesi non si possa eliminare. Penso che si debba eliminare lo svolgimento di questo tipo di attività dalle strade. Penso che alle lucciole bisognerà far pagare le tasse ed assicuragli un futuro in vecchiaia. Infine credo che per svolgere l’attività debbano essere sottoposte a visite mediche periodiche in modo da essere controllate non solo dai clienti ma anche dai servizi sanitari pena la sanzione pesante per chi non dovesse effettuare i controlli.
I malori del Premier ancora una volta in pubblico devono incominciare a preoccupare ?
La visita del Santo Padre a Santa Maria di Leuca. Sicuramente un grande evento religioso. Ma perché deve costare così tanto una visita del Santo Padre ?
Un classico esempio dei grandi problemi in Italia.
Berlusconi e i problemi enormi dell’Italia.
Irak una guerra contro la dittatura ma soprattutto per la pace. E per fortuna ………….
In Italia: bustarelle, tangenti, pagamenti e lavoro in nero, evasione fiscale, falsi bilanci, truffe, pizzo, rapine, griffe false e milioni di euro di banconote e monete false. Ora basta.
-
Recente
- Il mio premio e il mio messaggio al tiratore scelto.
- Un messaggio ai blogger del mondo per la Pace.
- Siamo tutti assassini.
- Tra le tante storie tristi italiane c’è anche quella dei pendolari d’oro.
- Una legge non può eliminare le “Morti bianche”.
- Come ti sperpero il denaro pubblico.
- Parole sante e ancora attuali quelle di Giovanni Falcone.
- Alitalia: storia infinita!
- Condivido la decisione del Ministro La Russa.
- Gratta e vinci o gratta e perdi ?
- Arrivato il tempo di discutere sulla legittimità delle intercettazioni tra Saccà e Berlusconi.
- Prostituzione. Mentre in Italia si discute come si comportanto gli altri paesi ?
-
Link
-
Archivi
- Febbraio 2009 (1)
- Gennaio 2009 (1)
- Novembre 2008 (2)
- Ottobre 2008 (4)
- Giugno 2008 (17)
- Maggio 2008 (17)
- Aprile 2008 (37)
- Marzo 2008 (96)
-
Categorie
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS