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Condivido la decisione del Ministro La Russa.

La decisione del Ministro La Russa di utilizzare 2.500 militari con funzioni di polizia mi trova perfettamente d’accordo. Una decisione che aspettavo da tempo perché ritengo che non si possano tenere migliaia e migliaia di uomini chiusi all’interno delle caserme quando vi è necessità della loro presenza all’esterno. Io credo che i militari possono essere impiegati tranquillamente non solo per difendere lo Stato dalle aggressioni esterne ma anche per l’ordine pubblico dal momento che non è oggi assicurato in pieno, per mancanza di personale, dalle forze di polizia.
È ovvio che qualcosa deve cambiare. L’impiego delle forze armate affianco alle forze di polizia la ritengo una decisione giusta e non mi fermerei certamente al periodo di soli sei mesi oppure ad un anno. Ho sempre ritenuto che non si può pensare di utilizzare le Forze armate solo quando ci sono i terremoti. E neppure è immaginabile tenere gli uomini con le mani in mano. Altrimenti si può mandarli a casa in quanto in tal modo lo Stato ci andrebbe a guadagnare. La decisione del Ministro della Difesa La Russa quindi la condivido perché forse pochi lo sanno nella situazione attuale (servizio nelle caserme) si rischia di far invecchiare le persone senza aver prodotto nulla.
E dico ciò da ex militare convinto che gli uomini con le stellette specie negli ultimi decenni sono stati e sono tuttora impiegati male. Anzi malissimo. Io non dico che i militari debbano svolgere lo stesso servizio (o la stessa esposizione) che svolgono in Kosovo, in Afganistan, in Albania ecc… ma certamente possono contribuire a formare una pattuglia in difesa degli stessi uomini delle forze dell’ordine mentre svolgono il servizio.
Sarebbe sufficiente concordare i servizi da svolgere con il ministero dell’Interno e i prefetti unitamente alle forze di polizia che devono credo assumerne il Comando.
In tal modo si possono ottenere solo benefici per tutti.
C’è forse qualcuno che dubita che le forze armate non siano in grado di “controllare il territorio” o di essere di “supporto alle forze di polizia” ?
Se siamo in grado di farlo all’estero perché non dovremmo essere in grado di farlo in Italia ? Tra l’altro si tratterebbe di andare a coprire quelle carenze di personale che sono sempre state denunciate dalle forze di polizia. E non si può immaginare di arruolare 5.000 poliziotti, quando lo Stato ha già a disposizione migliaia e migliaia di personale militare.
Ben vengano quindi i pattugliamenti ed i controlli del territorio misti specie nelle città metropolitane. Se poi sono le stesse forze dell’ordine a non essere d’accordo questo è un altro discorso dal momento che non vi è mai stato buon sangue tra i diversi corpi dello Stato. Tuttavia non trascurerei il fatto che in Italia, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, possono essere recuperati 2.500 uomini togliendo gli autisti ai Generali o per esempio ai Prefetti che possono tranquillamente utilizzare i propri mezzi ovvero i mezzi pubblici come tutti i cittadini.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Politica interna | | Ancora nessun commento.

Gratta e vinci o gratta e perdi ?

Chi vince veramente con i giochi mangia soldi ?
 
Quanto ha influito ed influisce sulla povertà degli italiani la trovata geniale di mettere in commercio centinaia e centinaia di giochi mangia soldi ?
Chi vince veramente con questa trovata geniale ?
I privati ? Lo Stato ? Sicuramente non il popolo.
Soprattutto con il Superenalotto verso il quale nutro ancora dei dubbi concreti sulla base di una mia personale convinzione che non è del tutto fantasiosa dal momento che un “ritocco” a qualche schedina di poche colonne immediatamente dopo l’estrazione dei numeri del lotto si potrebbe anche nutrire dal momento che vi sono in ballo milioni e milioni di euro di montepremi ogni settimana. E non credo che l’insieme di quelle famiglie senza scrupoli che circolano in libertà abbiano trascurato questi giochi. La conferma poi della mia teoria verrebbe dalle continue vincite milionarie con schedine di pochi euro. Comunque non spetta certamente andare ad investigare se dopo l’estrazione dei numeri al lotto da qualche parte sperduta del mondo si accende o meno qualche pc che sia in grado di “ritoccare” qualche scheda risultata non vincente. Tuttavia tornando sui giochi mangia soldi con pessimo esempio per lo Stato Italiano che sfrutta la povera gente sembra che solo per il 2007 sono circa  2 miliardi e mezzo i biglietti grattati. Quasi 8 miliardi di euro quelli incassati con un utile erariale di quasi 2 miliardi (stime dell’agenzia specializzata Agipronews).
Deve far riflettere che il biglietto gratta e vinci Mega Miliardario del costo di 10 euro è solo quarto ed è stato venduto in 230 milioni di esemplari.
Ora mi domando i cittadini sono a conoscenza di quanti milioni di euro restituiscono allo Stato ? Che poi li spreca per esempio in stipendi e pensioni d’oro ?
Cosa succederebbe se lo Stato Italiano non avrebbe più queste entrate ?

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | | Ancora nessun commento.

Arrivato il tempo di discutere sulla legittimità delle intercettazioni tra Saccà e Berlusconi.

Io non sono d’accordo con la volontà di questo Governo che vorrebbe limitare le intercettazioni ai casi di terrorismo e criminalità. Come ritenere per esempio un politico senza scrupoli e corrotto se non un criminale ?
Solo le intercettazioni possono confermare se una persona apparentemente per bene è un criminale. O forse Berlusconi vorrebbe continuare ad emanare leggi ad personam?
Io ritengo le intercettazioni necessarie per bloccare ogni tipo di attività illecita.
Come può questo governo dimenticare l’utilità delle intercettazioni nelle ipotesi di reati come omicidi, sequestri, pedofilia, usura, criminalità economica, corruzione, concussione, riciclaggio di denaro sporco ecc.. ?
Tuttavia la materia delle intercettazioni è effettivamente molto più complessa di quanto appare. Per esempio ci sono gli alti costi (milioni e milioni di euro) per il solo “noleggio” delle attrezzature al quale io sono contrario dal momento che con i soldi spesi si possono tranquillamente acquistare.
Un altro aspetto non di poco conto sono la diffusione delle intercettazioni telefoniche.
Bene io sono nettamente contrario alla loro pubblicazione anche parziale in quanto la trascrizione delle intercettazioni deve rimanere agli atti (interni) di un fascicolo con accesso alle sole parti in causa. Non solo le trascrizioni dovrebbero limitarsi ai fatti per cui si indaga. Quindi ciò che non è utile per il processo deve rimanere nelle bobine e non trascritto.
Io credo poi che le intercettazioni o trascrizioni non possono mettersi io credo sullo stesso piano di una sentenza che è invece pubblica.
Infatti, io ritengo che un conto è la cronaca ed un altro conto è trascrivere e diffondere fedelmente le trascrizioni. I giornalistici non me ne vogliano, ma credo che il diritto all’informazione non possa prevalere in questi casi sul diritto alla privacy e alla dignità delle parti in causa.
Per cui se la parte interessata non dà alcun consenso scritto alla loro diffusione ritengo che non possano essere né pubblicate né diffuse.
Quindi sulla loro diffusione io dico no salvo non vi sia il consenso scritto delle parti interessate. E dico no anche alla diffusione delle stesse da parte della magistratura in mancanza appunto di un consenso scritto che è già previsto tra l’altro dalla legge sulla privacy di tutte le parti interessate.
Tra l’altro per i curiosi di sapere e per chi fa gossip è sufficiente recarsi di persona in udienza, quando è pubblica, per ascoltare o conoscere il contenuto delle intercettazioni. Fermo restando che tutto debba rimanere nell’ambito processuale cioè il divieto di divulgazione attraverso i mezzi di diffusione.
Quindi io dico che il diritto di informazione si debba limitare ai fatti sostanziali di cronaca e non eccedere oltre. In Italia vi è già una legge molto chiara in merito quindi senza un consenso scritto delle parti interessate divieto assoluto per tutti di pubblicazione e/o diffusione. Pena la richiesta di risarcimento dei danni come già previsto dal codice sulla privacy.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | Ancora nessun commento.

Prostituzione. Mentre in Italia si discute come si comportanto gli altri paesi ?

È inutile domandarsi se il mestiere più vecchio del mondo scomparirà poiché sappiamo tutti che ciò non avverrà mai perchè molto redditizio.

In Italia ci si sta discutendo molto su questo argomento così mi sono incuriosito di andare a vedere negli altri paesi come si comportano sulla materia.

Ovviamente non ci sarà alcun paese che si comporterà allo stesso dell’altro.

Dalla ricerca effettuata emerge che la Germania, la Svizzera e l’Olanda sono i paesi piu’ tolleranti nei confronti sia delle lucciole che dei loro clienti.

Al contrario la Svezia è la nazione europea piu’ severa “nei confronti di chi paga” per il sesso. Se colti in flagrante rischiano da sei mesi a un anno di carcere. Non puniscono invece le lucciole.

Tuttavia in Germania una legge legalizza questo tipo di attività (sono circa 400.000 le lucciole) con tutto le garanzie passive ed attive. La Germania distingue il favoreggiamento che non è punibile dallo sfruttamento. Inoltre considera lecita l’attività dei bordelli.

L’Olanda non è da meno. La prostituzione è stata legalizzata sin dal 1815.

Solo di recente (2000) ha legalizzato i bordelli. L’Olanda ha previsto dei veri e propri quartieri a luci rosse dove le lucciole lavorano anche all’aperto ma guai a lavorare fuori da queste zone pena l’arresto. Anche l’Olanda infine fa pagare le tasse.

Anche in Svizzera l’attività è legale. Nel Cantone Ticino viene esercitata anche all’interno di bar-alberghi. La Svizzera che non si smentisce mai ha introdotto anche una specie di patente per gli affittacamere.

In Irlanda la prostituzione è invece considerata reato. Le ammende e l’arresto sono previste per le prostitute e per i clienti.

In Belgio invece la prostituzione è stata legalizzata sin dal 1948. Ciò nonostante viene perseguita se turba l’ordine pubblico. E questa mi pare la decisione più equa. Anche qui le lucciole debbono essere in regola con il fisco.

In Francia invece le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946. Ma l’attività non anche se svolta su strada non viene considerata come reato.

Anche in Gran Bretagna la prostituzione non è illegale. Viene vietato solo l’adescamento e lo sfruttamento. L’attività viene consentita nei locali nelle abitazioni private ma anche in strada.

In Spagna le case chiuse sono illegali (dal 1956) ma di fatto le attività vengono consentite nei “club”. La Spagna non vieta l’attività ma dal 1995 punisce chi ricatta e chi sfrutta le lavoratrici ?

Infine anche in Grecia le lucciole sono state legalizzate oltre ad iscriversi in appositi registri come la nostra camera di “commercio” hanno l’obbligo di sottoporsi a visite mediche periodiche che le autorizzano a svolgere questa antica attività.

Ed in Italia ?

Bhè in attesa che si decida io penso che il lavoro più vecchio del mondo così come in tantio paesi non si possa eliminare. Penso che si debba eliminare lo svolgimento di questo tipo di attività dalle strade. Penso che alle lucciole bisognerà far pagare le tasse ed assicuragli un futuro in vecchiaia. Infine credo che per svolgere l’attività debbano essere sottoposte a visite mediche periodiche in modo da essere controllate non solo dai clienti ma anche dai servizi sanitari pena la sanzione pesante per chi non dovesse effettuare i controlli.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | | Ancora nessun commento.

I malori del Premier ancora una volta in pubblico devono incominciare a preoccupare ?

Io avevo già espresso http://otranto.beeplog.it/140339_414619.htm le mie personali preoccupazioni sullo stato psico-fisico del Premier.
Io ogni volta che appare in Tv oltre che ad ascoltarlo continuo ad osservare i suoi atteggiamenti. Sono ora più convinto di prima che il leader del Pdl Silvio Berlusconi non è quello di una volta. O forse sente troppo emotivamente il peso e la responsabilità di governare il paese dopo tutte le promesse elettorali che ha fatto ? Oppure si è pentito di aver assunto lui l’incarico di Premier ? Ora per la prima volta sento parlare di lotta all’evasione fiscale ! Come mai ?
Nel mio precedente post avevo detto che il tempo mi avrebbe dato ragione.
Per quanto concerne la politica io ritengo interessanti le parole rivolte ai giovani di confindustria in risposta ad un forte applauso: “chissà cosa succederà se li deluderemo”. Ecco io penso che siano racchiuse in queste poche parole le ansie di Berlusconi. Ovvero, la paura di fallire nella sua ultima funzione di Premier.
Ora i malori anche per lo stress si susseguono. A Silvio Berlusconi credo non sia più sufficiente portarsi appresso nei suoi spostamenti il medico personale. Forse il Presidente del Consiglio, che come imprenditore stimo, dovrebbe mettere da parte un po’ del suo orgoglio e fermarsi per un po’.
La mia riflessione viene dopo quanto accaduto davanti ai giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure. Il premier Silvio Berlusconi ha accusato malori in pubblico e non è la prima volta. Quello che mi ha più gradito è che a soccorrerlo per primo è stato il Sindaco di quella città Claudio Marsano cardiologo e iscritto nelle liste del Pd..

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | 1 Commento

La visita del Santo Padre a Santa Maria di Leuca. Sicuramente un grande evento religioso. Ma perché deve costare così tanto una visita del Santo Padre ?

Io mi domando con l’occasione della visita del Santo Padre a Santa Maria di Leuca perché ogni volta o meglio tutte le volte che un Capo di stato è ospitato in un territorio bisogna necessariamente mettere a nuovo un intero paese.
Non ho nulla in contrario a mettere un tappeto rosso sull’itinerario del Santo Padre, ma un conto è illuminare e lucidare tutti i tesori storici della città un altro è arrivare addirittura a realizzare rotatorie, ponti, ecc.. ecc. nuovi o a piantare in fretta e furia cento palme sul lungomare mi pare proprio esagerato.
E che dire poi degli asfalti nuovi laddove non ve ne è necesità ?
Mentre si trascurano invece altre strade dissestate da anni ? E che rimarranno tali anche dopo la visita del Capo di stato ?
Cosa succederà poi a queste opere improvvise dopo la visita del Santo Padre ?
Ma perché non far vedere per una volta al Santo Padre la realtà ?
Cosa c’entra l’evento religioso con lo sperpero di denaro improvviso ?
Cioè la sola provincia di Lecce solo per questa visita, per carità gradita, avrebbe speso la somma di circa un milione e mezzo di euro !!!
Ma il Santo Padre è al corrente di tutto ciò ?
E soprattutto se è possibile che per ogni sua visita accada tutto questo.
Ma ciò che mi stupisce di più è che quando un’amministrazione è in difficoltà e chiede dei fondi per lavori urgenti come sicuramente lo sono quelli appena ultimati e da ultimare a Santa Maria di Leuca non se ne trovano, invece, basta la visita di un Capo di stato come lo è il Santo Padre che si trovano in pochi minuti.
Il tutto poi per una visita di poche ore.
Il Santo Padre non me ne voglia. Ma io dico la mia, sicuro, della necessità di guardare oltre ovvero ad altre esigenze alle quali il Santo Padre non perde occasione di riferirsi.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | , | Ancora nessun commento.