La decisione del Ministro La Russa di utilizzare 2.500 militari con funzioni di polizia mi trova perfettamente d’accordo. Una decisione che aspettavo da tempo perché ritengo che non si possano tenere migliaia e migliaia di uomini chiusi all’interno delle caserme quando vi è necessità della loro presenza all’esterno. Io credo che i militari possono essere impiegati tranquillamente non solo per difendere lo Stato dalle aggressioni esterne ma anche per l’ordine pubblico dal momento che non è oggi assicurato in pieno, per mancanza di personale, dalle forze di polizia.
È ovvio che qualcosa deve cambiare. L’impiego delle forze armate affianco alle forze di polizia la ritengo una decisione giusta e non mi fermerei certamente al periodo di soli sei mesi oppure ad un anno. Ho sempre ritenuto che non si può pensare di utilizzare le Forze armate solo quando ci sono i terremoti. E neppure è immaginabile tenere gli uomini con le mani in mano. Altrimenti si può mandarli a casa in quanto in tal modo lo Stato ci andrebbe a guadagnare. La decisione del Ministro della Difesa La Russa quindi la condivido perché forse pochi lo sanno nella situazione attuale (servizio nelle caserme) si rischia di far invecchiare le persone senza aver prodotto nulla.
E dico ciò da ex militare convinto che gli uomini con le stellette specie negli ultimi decenni sono stati e sono tuttora impiegati male. Anzi malissimo. Io non dico che i militari debbano svolgere lo stesso servizio (o la stessa esposizione) che svolgono in Kosovo, in Afganistan, in Albania ecc… ma certamente possono contribuire a formare una pattuglia in difesa degli stessi uomini delle forze dell’ordine mentre svolgono il servizio.
Sarebbe sufficiente concordare i servizi da svolgere con il ministero dell’Interno e i prefetti unitamente alle forze di polizia che devono credo assumerne il Comando.
In tal modo si possono ottenere solo benefici per tutti.
C’è forse qualcuno che dubita che le forze armate non siano in grado di “controllare il territorio” o di essere di “supporto alle forze di polizia” ?
Se siamo in grado di farlo all’estero perché non dovremmo essere in grado di farlo in Italia ? Tra l’altro si tratterebbe di andare a coprire quelle carenze di personale che sono sempre state denunciate dalle forze di polizia. E non si può immaginare di arruolare 5.000 poliziotti, quando lo Stato ha già a disposizione migliaia e migliaia di personale militare.
Ben vengano quindi i pattugliamenti ed i controlli del territorio misti specie nelle città metropolitane. Se poi sono le stesse forze dell’ordine a non essere d’accordo questo è un altro discorso dal momento che non vi è mai stato buon sangue tra i diversi corpi dello Stato. Tuttavia non trascurerei il fatto che in Italia, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, possono essere recuperati 2.500 uomini togliendo gli autisti ai Generali o per esempio ai Prefetti che possono tranquillamente utilizzare i propri mezzi ovvero i mezzi pubblici come tutti i cittadini.
Giugno 16, 2008
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Chi vince veramente con i giochi mangia soldi ?
Quanto ha influito ed influisce sulla povertà degli italiani la trovata geniale di mettere in commercio centinaia e centinaia di giochi mangia soldi ?
Chi vince veramente con questa trovata geniale ?
I privati ? Lo Stato ? Sicuramente non il popolo.
Soprattutto con il Superenalotto verso il quale nutro ancora dei dubbi concreti sulla base di una mia personale convinzione che non è del tutto fantasiosa dal momento che un “ritocco” a qualche schedina di poche colonne immediatamente dopo l’estrazione dei numeri del lotto si potrebbe anche nutrire dal momento che vi sono in ballo milioni e milioni di euro di montepremi ogni settimana. E non credo che l’insieme di quelle famiglie senza scrupoli che circolano in libertà abbiano trascurato questi giochi. La conferma poi della mia teoria verrebbe dalle continue vincite milionarie con schedine di pochi euro. Comunque non spetta certamente andare ad investigare se dopo l’estrazione dei numeri al lotto da qualche parte sperduta del mondo si accende o meno qualche pc che sia in grado di “ritoccare” qualche scheda risultata non vincente. Tuttavia tornando sui giochi mangia soldi con pessimo esempio per lo Stato Italiano che sfrutta la povera gente sembra che solo per il 2007 sono circa 2 miliardi e mezzo i biglietti grattati. Quasi 8 miliardi di euro quelli incassati con un utile erariale di quasi 2 miliardi (stime dell’agenzia specializzata Agipronews).
Deve far riflettere che il biglietto gratta e vinci Mega Miliardario del costo di 10 euro è solo quarto ed è stato venduto in 230 milioni di esemplari.
Ora mi domando i cittadini sono a conoscenza di quanti milioni di euro restituiscono allo Stato ? Che poi li spreca per esempio in stipendi e pensioni d’oro ?
Cosa succederebbe se lo Stato Italiano non avrebbe più queste entrate ?
Giugno 16, 2008
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Io non sono d’accordo con la volontà di questo Governo che vorrebbe limitare le intercettazioni ai casi di terrorismo e criminalità. Come ritenere per esempio un politico senza scrupoli e corrotto se non un criminale ?
Solo le intercettazioni possono confermare se una persona apparentemente per bene è un criminale. O forse Berlusconi vorrebbe continuare ad emanare leggi ad personam?
Io ritengo le intercettazioni necessarie per bloccare ogni tipo di attività illecita.
Come può questo governo dimenticare l’utilità delle intercettazioni nelle ipotesi di reati come omicidi, sequestri, pedofilia, usura, criminalità economica, corruzione, concussione, riciclaggio di denaro sporco ecc.. ?
Un altro aspetto non di poco conto sono la diffusione delle intercettazioni telefoniche.
Bene io sono nettamente contrario alla loro pubblicazione anche parziale in quanto la trascrizione delle intercettazioni deve rimanere agli atti (interni) di un fascicolo con accesso alle sole parti in causa. Non solo le trascrizioni dovrebbero limitarsi ai fatti per cui si indaga. Quindi ciò che non è utile per il processo deve rimanere nelle bobine e non trascritto.
Io credo poi che le intercettazioni o trascrizioni non possono mettersi io credo sullo stesso piano di una sentenza che è invece pubblica.
Infatti, io ritengo che un conto è la cronaca ed un altro conto è trascrivere e diffondere fedelmente le trascrizioni. I giornalistici non me ne vogliano, ma credo che il diritto all’informazione non possa prevalere in questi casi sul diritto alla privacy e alla dignità delle parti in causa.
Per cui se la parte interessata non dà alcun consenso scritto alla loro diffusione ritengo che non possano essere né pubblicate né diffuse.
Quindi sulla loro diffusione io dico no salvo non vi sia il consenso scritto delle parti interessate. E dico no anche alla diffusione delle stesse da parte della magistratura in mancanza appunto di un consenso scritto che è già previsto tra l’altro dalla legge sulla privacy di tutte le parti interessate.
Tra l’altro per i curiosi di sapere e per chi fa gossip è sufficiente recarsi di persona in udienza, quando è pubblica, per ascoltare o conoscere il contenuto delle intercettazioni. Fermo restando che tutto debba rimanere nell’ambito processuale cioè il divieto di divulgazione attraverso i mezzi di diffusione.
Quindi io dico che il diritto di informazione si debba limitare ai fatti sostanziali di cronaca e non eccedere oltre. In Italia vi è già una legge molto chiara in merito quindi senza un consenso scritto delle parti interessate divieto assoluto per tutti di pubblicazione e/o diffusione. Pena la richiesta di risarcimento dei danni come già previsto dal codice sulla privacy.
Giugno 16, 2008
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È inutile domandarsi se il mestiere più vecchio del mondo scomparirà poiché sappiamo tutti che ciò non avverrà mai perchè molto redditizio.
In Italia ci si sta discutendo molto su questo argomento così mi sono incuriosito di andare a vedere negli altri paesi come si comportano sulla materia.
Ovviamente non ci sarà alcun paese che si comporterà allo stesso dell’altro.
Dalla ricerca effettuata emerge che la Germania, la Svizzera e l’Olanda sono i paesi piu’ tolleranti nei confronti sia delle lucciole che dei loro clienti.
Al contrario la Svezia è la nazione europea piu’ severa “nei confronti di chi paga” per il sesso. Se colti in flagrante rischiano da sei mesi a un anno di carcere. Non puniscono invece le lucciole.
Tuttavia in Germania una legge legalizza questo tipo di attività (sono circa 400.000 le lucciole) con tutto le garanzie passive ed attive. La Germania distingue il favoreggiamento che non è punibile dallo sfruttamento. Inoltre considera lecita l’attività dei bordelli.
L’Olanda non è da meno. La prostituzione è stata legalizzata sin dal 1815.
Solo di recente (2000) ha legalizzato i bordelli. L’Olanda ha previsto dei veri e propri quartieri a luci rosse dove le lucciole lavorano anche all’aperto ma guai a lavorare fuori da queste zone pena l’arresto. Anche l’Olanda infine fa pagare le tasse.
Anche in Svizzera l’attività è legale. Nel Cantone Ticino viene esercitata anche all’interno di bar-alberghi. La Svizzera che non si smentisce mai ha introdotto anche una specie di patente per gli affittacamere.
In Irlanda la prostituzione è invece considerata reato. Le ammende e l’arresto sono previste per le prostitute e per i clienti.
In Belgio invece la prostituzione è stata legalizzata sin dal 1948. Ciò nonostante viene perseguita se turba l’ordine pubblico. E questa mi pare la decisione più equa. Anche qui le lucciole debbono essere in regola con il fisco.
In Francia invece le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946. Ma l’attività non anche se svolta su strada non viene considerata come reato.
Anche in Gran Bretagna la prostituzione non è illegale. Viene vietato solo l’adescamento e lo sfruttamento. L’attività viene consentita nei locali nelle abitazioni private ma anche in strada.
In Spagna le case chiuse sono illegali (dal 1956) ma di fatto le attività vengono consentite nei “club”. La Spagna non vieta l’attività ma dal 1995 punisce chi ricatta e chi sfrutta le lavoratrici ?
Infine anche in Grecia le lucciole sono state legalizzate oltre ad iscriversi in appositi registri come la nostra camera di “commercio” hanno l’obbligo di sottoporsi a visite mediche periodiche che le autorizzano a svolgere questa antica attività.
Ed in Italia ?
Bhè in attesa che si decida io penso che il lavoro più vecchio del mondo così come in tantio paesi non si possa eliminare. Penso che si debba eliminare lo svolgimento di questo tipo di attività dalle strade. Penso che alle lucciole bisognerà far pagare le tasse ed assicuragli un futuro in vecchiaia. Infine credo che per svolgere l’attività debbano essere sottoposte a visite mediche periodiche in modo da essere controllate non solo dai clienti ma anche dai servizi sanitari pena la sanzione pesante per chi non dovesse effettuare i controlli.
Giugno 16, 2008
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Io ogni volta che appare in Tv oltre che ad ascoltarlo continuo ad osservare i suoi atteggiamenti. Sono ora più convinto di prima che il leader del Pdl Silvio Berlusconi non è quello di una volta. O forse sente troppo emotivamente il peso e la responsabilità di governare il paese dopo tutte le promesse elettorali che ha fatto ? Oppure si è pentito di aver assunto lui l’incarico di Premier ? Ora per la prima volta sento parlare di lotta all’evasione fiscale ! Come mai ?
Nel mio precedente post avevo detto che il tempo mi avrebbe dato ragione.
Per quanto concerne la politica io ritengo interessanti le parole rivolte ai giovani di confindustria in risposta ad un forte applauso: “chissà cosa succederà se li deluderemo”. Ecco io penso che siano racchiuse in queste poche parole le ansie di Berlusconi. Ovvero, la paura di fallire nella sua ultima funzione di Premier.
Ora i malori anche per lo stress si susseguono. A Silvio Berlusconi credo non sia più sufficiente portarsi appresso nei suoi spostamenti il medico personale. Forse il Presidente del Consiglio, che come imprenditore stimo, dovrebbe mettere da parte un po’ del suo orgoglio e fermarsi per un po’.
La mia riflessione viene dopo quanto accaduto davanti ai giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure. Il premier Silvio Berlusconi ha accusato malori in pubblico e non è la prima volta. Quello che mi ha più gradito è che a soccorrerlo per primo è stato il Sindaco di quella città Claudio Marsano cardiologo e iscritto nelle liste del Pd..
Giugno 16, 2008
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Io mi domando con l’occasione della visita del Santo Padre a Santa Maria di Leuca perché ogni volta o meglio tutte le volte che un Capo di stato è ospitato in un territorio bisogna necessariamente mettere a nuovo un intero paese.
Non ho nulla in contrario a mettere un tappeto rosso sull’itinerario del Santo Padre, ma un conto è illuminare e lucidare tutti i tesori storici della città un altro è arrivare addirittura a realizzare rotatorie, ponti, ecc.. ecc. nuovi o a piantare in fretta e furia cento palme sul lungomare mi pare proprio esagerato.
E che dire poi degli asfalti nuovi laddove non ve ne è necesità ?
Mentre si trascurano invece altre strade dissestate da anni ? E che rimarranno tali anche dopo la visita del Capo di stato ?
Cosa succederà poi a queste opere improvvise dopo la visita del Santo Padre ?
Ma perché non far vedere per una volta al Santo Padre la realtà ?
Cosa c’entra l’evento religioso con lo sperpero di denaro improvviso ?
Cioè la sola provincia di Lecce solo per questa visita, per carità gradita, avrebbe speso la somma di circa un milione e mezzo di euro !!!
Ma il Santo Padre è al corrente di tutto ciò ?
E soprattutto se è possibile che per ogni sua visita accada tutto questo.
Ma ciò che mi stupisce di più è che quando un’amministrazione è in difficoltà e chiede dei fondi per lavori urgenti come sicuramente lo sono quelli appena ultimati e da ultimare a Santa Maria di Leuca non se ne trovano, invece, basta la visita di un Capo di stato come lo è il Santo Padre che si trovano in pochi minuti.
Il tutto poi per una visita di poche ore.
Il Santo Padre non me ne voglia. Ma io dico la mia, sicuro, della necessità di guardare oltre ovvero ad altre esigenze alle quali il Santo Padre non perde occasione di riferirsi.
Giugno 16, 2008
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Ieri Silvio Berlusconi aveva affermato che in Italia vi sono “problemi enormi”.
In merito http://otranto.beeplog.it/140339_416957.htm avevo già esposto la mia opinione ed oggi ne è venuta la conferma. E cioè che in Italia i problemi sono ben altri di quelli in cui si è discusso sino ad oggi in parlamento.
Non può non far riflettere, infatti, quanto accaduto a Foggia dove un anziano nonostante la sua lunga attività lavorativa non è riuscito a farsi una casa propria e quindi dopo l’ennesimo discussione per uno sfratto non ci ha pensato due volte e ha deciso di far parlare di se sparando tre colpi di pistola calibro 38 contro un curatore fallimentare che gli intimava di lasciare libero l’appartamento occupato.
Uccidere un quasi coetaneo per disperazione, per una proroga di uno sfratto o una procedura fallimentare o per difendere la propria famiglia, davanti ai rispettivi legali, questi sono i tanti problemi dell’Italia. Non certamente, per esempio, la sede di trasmissione di una delle Reti Mediaset (Rete 4) o i processi personali.
Dispiace dirlo ma credo che l’Italia avrebbe bisogno di un altro premier meno impegnato in tal senso.
Giugno 6, 2008
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Silvio Berlusconi affermando che in Italia vi sono “problemi enormi” ed è quindi necessario il dialogo con tutti, e proprio tutti, sembra sia stato sino ad oggi sulla luna insieme a tutti gli altri suoi colleghi di partito e non di destra e di sinistra oltre che di centro !
O forse si è svegliato solo ora dal sonno profondo ?
Chi ci è stato in tutti questi lunghi anni in parlamento ? Sicuramente non io !
Bene, solo oggi Berlusconi si è accorto che bisogna lasciare da parte per un po’ i propri interessi e le proprie aziende e pensare ai problemi dei cittadini. Solo ora, sostiene, che bisogna mettere da parte le ideologie e lavorare per il “bene comune”.
Ma come solo ora c’è il bene comune ? Ma a che gioco giochiamo ? Cos’è un’altra delle sue trovate ?
Ora che è al governo chiede aiuto all’opposizione ? Non ha forse una maggioranza solida ? Allora perché preoccuparsi tanto del dialogo mai richiesto prima ?
Fino ad ora con i suoi governi ha pensato a se stesso ora invece all’improvviso ha deciso di preoccuparsi un po’ del rispetto degli altri, dei più umili, dei meno fortunati, dei malati, dei bambini, delle donne e degli anziani.
Ma soprattutto va a finire adesso che sono questi ultimi che hanno creato gli enormi problemi a cui si riferisce all’Italia …………….
Giugno 6, 2008
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I sacrifici umani ed economici di questa guerra voluta da Bush non sono stati ancora resi noti. Ma una certezza c’è: l’alto numero di vite umane perse anche da parte dei paesi alleati tra cui l’Italia.
Dal marzo 2003 solo gli Stati uniti hanno subito perdite di oltre 4.000 uomini !!!
Ma allora io dico tra Saddam Hussein il dittatore e il Presidente Bush che ha voluto questa guerra c’è forse differenza ?
Ed i dati di questa guerra inutile non finiscono qui, poiché, solo tra gli U.s.a. si contano oltre 28.000 feriti (dati al 1.12.07) con tutte le ulteriori conseguenze anche economiche per gli U.s.a..
Ancora peggiore è il risultato per le perdite tra gli iracheni tra cui anche bambini.
Una guerra che doveva essere cessata dopo il 1º maggio 2003, quando le truppe della coalizione prevalsero facilmente sull’esercito iracheno.
Guerra che invece prosegue con insofferenza ormai da parte di alcuni alleati degli U.s.a. che hanno intenzione di lasciare o hanno già lasciato l’Irak.
Nemmeno con elezioni si è riusciti in quella terra ad avere risultati positivi.
I governi che si succedono sono deboli ed incapaci di controllare persino i propri sostenitori.
Risultato: gli Iracheni stanno peggio di prima; dalla guerra si è ottenuto l’ulteriore perdita di vite umane (anche oggi si viene a conoscenza di ulteriori vittime) senza contare le ulteriori conseguenze che da questa possono ancora arrivare.
Giugno 6, 2008
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L’Italia ma anche l’Europa faccia sul serio prima che sia troppi tardi.
È assurdo come nonostante tutto quello che ci accade intorno tutti i giorni chi di dovere non abbia ancora trovato la soluzione per sconfiggere definitivamente le bustarelle, le tangenti, il pagamento e il lavoro in nero, l’evasione fiscale, i falsi bilanci le truffe, il pizzo, le rapine, le griffe false e persino la stampa di milioni e milioni di euro in banconote e monete false. Che fine fanno poi quando non vengono sequestrati ? Io non credo che sia ancora necessario oggi portarsi appresso i contanti.
E proprio da questa riflessione che è venuta in me l’idea di come sconfiggere quelle “persone poco educate”.
L’Italia è a rischio ma anche l’Europa e persino il mondo intero. Ora basta. Nessuno dei grandi politici, scienziati, manager, imprenditori ecc… muove un dito.
Forse perché in fondo in fondo sono tutti corrotti ?
Eppure c’è un sistema semplice che potrebbe stroncare definitivamente questo tipo di cancro tutto italiano. E la tecnologia molto avanzata in tutto il mondo ci può dare una mano.
Pensate che la maggior parte della popolazione mondiale non utilizza più il contante !
Allora io dico perché non fare in modo che il contante rimanga solo all’interno degli Istituti bancari ? Oppure della banca nazionale od Europea ?
Pensate, con l’utilizzo obbligatorio della carta elettronica, peraltro, già molto diffusa, si potrebbe sconfiggere la malavita e i corrotti. Non ci sarebbe più possibilità di pagare in nero. Le “casse” dei negozi peraltro già in molte in collegamento diretto con gli uffici delle agenzie delle entrate rimarrebbero “vuote” e nello steso tempo si farebbe prima a chiudere i conti in tutti i sensi. I distributori di carburante e le loro famiglie potrebbero dormire tranquilli/e !!! L’imprenditore non pagherebbe più il pizzo !!!! Non vi sarebbero più nell’ambito del pubblico impiego missioni fasulle e persino fatture false per chi non si sposta nemmeno dalla propria residenza !! Non vi sarebbe più la necessità di fare delle file specie nei mesi estivi per prelevare contante presso gli sportelli automatici soprattutto di altri istituti che richiedono il pagamento di un vero e proprio “pizzo”. Via gli assegni e via imposte di bollo !!!! Via i registratori di cassa. Via scritture inutili !! Via prodotti cinesi introdotti in Italia illecitamente con il consenso di grosse aziende !! Pensate, la Guardia di Finanza si potrebbe occupare di altro !!! Con l’utilizzo obbligatorio della carta elettronica si otterrebbe certamente la diminuzione di alcuni reati !! Ma questi sono solo esempi !!
Basterebbe imporre l’acquisto una volta per tutte per chi esercita una professione anche autonoma di una apparecchiatura apposita (lettore). Il tutto verrebbe semplificato anche per le dichiarazioni dei redditi.
Bankitalia potrebbe prendere in mano la situazione e rivedere l’attuale sistema dei conti correnti bancari con gli istituti bancari per mettere in atto questa proposta in poco meno di sei mesi. Nel giro di altri sei mesi i cittadini tutti, le società e le aziende potrebbero ottenere la carta elettronica da utilizzare per ogni circostanza.
Solo l’utilizzo obbligatorio della carta elettronica ed una decisione in tal senso potrebbe salvare l’Italia, l’Europa ed il mondo intero. Il patrimonio personale (lecito) rimarrebbe intatto. Pensateci bene e diffondete questa mia idea se volete il bene del mondo e meno ricchi anziché più poveri.
Berlusconi se ne ha il coraggio visto che è anche imprenditore metta in pratica questa idea. Gli sarà capitato credo nella sua lunga attività imprenditoriale la richiesta di un pizzo oppure no ? Ovviamente l’invito è rivolto a tutte le altre classi politiche.
Giugno 2, 2008
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Perché si continua a non far comprendere ai cittadini comuni la vera attività di un Ministro ? O delle Istituzioni ?
È proprio necessario utilizzare la locuzione “welfare” per distinguere l’attività di un Ministro ? Non si farebbe prima a citare “la Previdenza Sociale” ?
E poi quanti cittadini sanno effettivamente il significato della parola “welfare” ?
Forse è arrivata in anticipo la fine della lingua italiana ? Mi auguro di no.
Bene l’utilizzo di questo termine è diventato così diffuso che forse sarebbe il caso di precisarne davvero il significato dal momento che il più delle volte viene utilizzato a sproposito anche da persone di una certa cultura.
Quindi, il termine Welfare significa letteralmente “benessere“ o “star bene”.
Dico questo perché è capitato di ascoltare persone di una certa cultura che nel fare un discorso di 30 parole complessive avevano utilizzato almeno 10 volte il termine “welfare”. Discorso che nulla aveva a che fare poi con il benessere dei cittadini.
Allora mi chiedo ma non è che si stia abusando di questo termine ?
Oppure la maggior parte fa confusione o non conosce il vero significato ?
Andando nei dettagli questo termine sembra sia stato concepito in Gran Bretagna alla fine della 1ª Guerra mondiale. Il motivo: illustrare il modello di Stato (rinnovato) del governo laburista che si impegnò a sostenere le fasce di popolazione più in difficoltà: garantendo con i mezzi legislativi e amministrativi ai singoli e alle famiglie un reddito minimo indipendente dal valore di mercato del loro lavoro o dal loro patrimonio; riducendo l’insicurezza sociale mettendo chiunque in grado di far fronte alle malattie, vecchiaia, disoccupazione; garantire a tutti, senza distinzione di classe e di reddito le migliori prestazioni possibili (l’ottimo non il minimo) relativamente a un complesso di servizi predeterminati.
Il termine welfare sembra sia scampato alla caduta di quel governo (1951) e in senso lato, oggi, sta ad dimostrare lo Stato Sociale noto anche come “Stato assistenziale”, ossia, quell’insieme di norme con il quale uno Stato cerca di cancellare le disuguaglianze sociali ed economiche fra i cittadini sostenendo in particolar modo le classi meno agiate.
Allora io dico perché utilizzare in Italia questo termine a sproposito ?
Giugno 2, 2008
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La “discrezione” è proprio una brutta malattia. Peggio del cancro ormai.
Ma che significa “a discrezione di … del …. ” ? Secondo l’orientamento di … del ….. ? Che tutti possono fare quello che vogliono ? Perché così sembra oggi sia utilizzato questo “Istituto”.
Con la “discrezione” significa che un giudice, per esempio, può condannare al termine di un giudizio alle spese anche il vincitore di una causa.
Non sarebbe forse ora di rivedere questo “istituto” che fa discutere molto soprattutto i cittadini che intentano una causa ?
Oggi o si vince o si perde una causa si rischia grazie alla eccessiva discrezionalità di pagare comunque !
Forse è proprio il caso di chiedersi: ma fin dove può arrivare la discrezione di un giudice ? Non si potrebbe decidere una volta per tutte di rispettare solo la legge ? (http://otranto.beeplog.it/140339_411077.htm).
Capita molto spesso che si vinca una causa e il giudice, per esempio, che compensi le spese del giudizio. Mentre quando si perde capita che viene applicata la legge nel caso specifico della soccombenza.
Questo istituto della “discrezione” viene utilizzato tra la’ltro in maniera diffusa ed in tutti i settori dello Stato.
In tal modo si arriva a mettere a serio rischio i diritti dei cittadini.
Se la legge fosse chiara e perfetta probabilmente si parlerebbe in Italia di un’altra Giustizia.
Ma probabilmente bisognerebbe cambiare anche i legislatori.
Tuttavia, io sono del parere che bisogna eliminare del tutto la “discrezione” utilizzata in più settori della pubblica amministrazione e dare ed assicurare, “certezza” e “uguaglianza” ai cittadini. Cose che in questo momento non vengono assicurate affatto.
In Italia questo istituto non è più praticabile e le cronache di ogni giorno ne danno la conferma. Classico esempio della eccessiva discrezione è quando in alcuni casi un giudice arriva ad emettere una sentenza diversa nei contenuti e nella sostanza di un altro giudice sugli stessi ed identici fatti. Ciò, lo ritengo inaccettabile. Questa non è giustizia.
E significa che due fatti identici valutati da giudici diversi vengono conclusi anche sull’aspetto economico in modo altrettanto diverso.
Eppure: “La legge è uguale per tutti”. Ma come si può, ancora oggi, sostenere ciò ?
Questo concetto non è forse in contrasto con la “discrezione” del singolo ?
Ma siamo proprio sicuri che questa espressione non sia troppo vecchia o inadeguata ?
E possibile che la “discrezione” così come oggi utilizzata in tutti i settori dello Stato non sia un modo per tirarsi fuori da qualsiasi responsabilità personale ?
Un invito a chi di dovere …………….
Giugno 2, 2008
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Con l’ordinanza del Sindaco di Montecatini, a prescindere dalla sentenza del T.A.R. che si è pronunciato pare su un ricorso presentato da un Prefetto contro una ordinanza simile del Comune di Cittadella, io credo, da persona comune, che si stia veramente esagerando.
In sostanza il Sindaco di Montecatini non vorrebbe concedere, sull’esempio del Comune di Cittadella (Padova), la residenza a chi la richiede nel caso specifico “l’emigrato” se non dimostra di avere un lavoro ed un reddito minimo.
Ma io vorrei porre una domanda al Sindaco: e per chi non ha ancora un lavoro e quindi un reddito ma ha risorse economiche proprie e decide di trasferirsi a Montecatini qual è il trattamento ? In questo caso ci sarà un trattamento di favore ?
Inoltre, vorrei chiedere: l’ordinanza vale solo per gli immigrati o anche per i cittadini stessi di Montecatini senza parlare del resto dei cittadini italiani ?
Prima di emanare una ordinanza simile ha accertato il numero dei cittadini di Montecatini che hanno già dichiarato o che dichiarano di avere un reddito pari a zero ?
Caro Sindaco di Montecatini mi sembra che si stia esagerando veramente.
Da persona comune e da ignorante della legge credo che questa ordinanza violi i precetti non solo costituzionali ma anche quelli comunitari. Immigrato “diciamolo” può essere anche un giovane italiano del sud che va a cercare fortuna perché no anche a Montecatini. Per cui sarà dichiarata senz’altro illegittima da altri giudici.
Altro discorso è invece l’igiene e il sovraffollamento negli alloggi. Ma il Sindaco trascura evidentemente la responsabilità diretta del proprietario dell’alloggio che ha l’obbligo di verificare e controllare di tanto in tanto il rispetto del “regolare contratto”. Oppure di questo non si può parlare ?
Per cui l’ordinanza mi pare diretta alla discriminazione totale e contro l’immigrazione in generale.
Infatti, nell’ordinanza che fa riferimento in particolare al d.lgs 30/07 viene fissata per gli immigrati la soglia di 5.142,00 euro l’anno come reddito minimo garantito per abitare in città.
Ed un pensionato di Montecatini che ha un reddito ancora inferiore ?
Dovrà abbandonare la città ? Oppure si prevede la possibilità di fare delle differenze ?
Oltre al pensionato io ci aggiungerei anche chi ha dichiarato ho dichiara, anche a Montecatini, un reddito pari a zero euro !
Cosa prevede l’amministrazione locale per questi cittadini ?
Giugno 2, 2008
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ilgabbiano |
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La “guerra” da parte di alcune associazioni e dei familiari per i “militari dimenticati” è stata vinta grazie anche all’impegno del governo Prodi.
Le implorazioni nei confronti del Ministro della Difesa (uscente) hanno avuto quindi gli effetti sperati. “Duecento mila euro invece dei 17mila del passato”.
È questa la somma prevista da una norma dell’ultima finanziaria a favore dei familiari caduti sul campo (per esempio le vittime di Nassiriya) o dei militari morti per gravi malattie o ancora ammalati gravi.
Si tratta di un indennizzo sicuramente più equo per i militari a volte anche giovanissimi morti ammalati durante o alla fine delle missioni all’estero.
Erano giovani come tanti altri che nutrivano la speranza di riuscire a costruirsi un futuro migliore mettendosi addosso una divisa ed invece hanno dovuto fare i conti con alcune infermità devastanti.
Una discussione è nata però tra le associazioni che curano gli interessi delle famiglie e dei militari stessi dovuta alla motivazione con cui viene concesso l’indennizzo in quanto non farebbe alcun riferimento all’uranio impoverito ma allo “stress provocato da combattimento”. Ciò significa che la lotta è ancora lunga.
La lista dei militari deceduti e di quelli ancora ammalati è molto lunga.
Il Ministero della Difesa come al solito parla di circa 70 casi di morte ma secondo altre fonti sarebbero già 150. Fonti, che sostengono, inoltre, che il numero dei malati oscilla tra alcune centinaia e 2000.
Da ciò si può dedurre quanto costano e costeranno – in tutti i sensi – le missioni all’estero dei militari e dei civili perchè non dobbiamo dimenticare che all’estero vi sono anche aliquote di personale civile.
Io dico la mia.
Giugno 1, 2008
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Torno sulla monnezza della Campania in quanto condivido in pieno http://otranto.beeplog.it/140339_413693.htm le misure straordinarie messe a punto da questo Governo sull’emergenza rifiuti.
Dico si al presidio delle discariche a prescindere se questo avviene tramite l’impiego delle Forze dell’Ordine o delle Forze armate anche se come già anticipato in un precedente post io preferirei che a presidiare le discariche fossero i militari delle FF.AA. per il semplice fatto che in questo modo non si diminuirebbe il personale impiegato invece per altri scopi.
Sono d’accordo anche sul fatto che i rifiuti campani debbano rimanere in Campania. Peggio per loro se hanno utilizzato le discariche preesitenti per altri scopi.
Se prima hanno accettato i rifiuti speciali dal Nord ora dovranno assumersi la responsabilità di tenersi i rifiuti solidi urbani da loro stessi prodotti e non smaltiti mediante la raccolta differenziata. Anche se bisogna dire http://otranto.beeplog.it/140339_394300.htm alcune province della Campania il loro dovere lo fanno.
Sono d’accordo quindi con il pugno di ferro e alle manette per chi blocca o viola i siti resi già noti.
Dico sì anche alla realizzazione urgente di nuovi termovalorizzatori nella stessa Campania sembrano che siano almeno quattro. A gestire questa emergenza ultra decennale ora ci sarà Guido Bertolaso, il capo della protezione civile, al quale non manca certo l’esperienza nei casi di emergenza che ripeto è quasi ventennale
Giugno 1, 2008
Pubblicato da
ilgabbiano |
Attualità interna, Politica interna |
blog otranto io dico la mia rifiuti campania |
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