Il gabbiano’s Weblog

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Il mio premio e il mio messaggio al tiratore scelto.

Dopo aver ricevuto la visita da parte di una giovane blogger palestinese nel mio nuovo blog www.otrantino.blogspot.com ho deciso di pubblicare questo mio premio (foto) e questo mio messaggio per il tiratore scelto che vorrei far pubblicare in maniera permanente in tutti i blog e far girare per il mondo
unitamente al testo: ASSASSINO nella propria lingua. Per questo e altro http://otrantino.blogspot.com/2009/02/il-mio-premio-al-tiratore-scelto.html

Febbraio 2, 2009 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità estero | | No Comments Yet

Un messaggio ai blogger del mondo per la Pace.

In questi giorni sono andato a trovare su internet un po’ di amici blogger, sia italiani che esteri, che hanno visitato il mio blog. In verità anche quelli che non l’hanno visitato.
Questa semplice operazione mi ha consentito di conoscere tanti altri blog davvero interessanti.
Non saprei quantificare i blogger nel mondo ma di sicuro siamo tanti.
Chi sfoga la propria rabbia scrivendo sul blog, chi scrive quello che non riesce a dire alla propria mamma o al proprio papà. Chi si preoccupa del proprio futuro e chi critica i potenti del mondo.
In tutti i blog che ho visitato ho trovato davvero tanta richiesta e voglia di serenità, di felicità e soprattutto di solidarietà.
Se fossero i blogger a comandare il mondo penso che sarebbero già riusciti ad intimare e dare un po’ di giustizia in questo mondo.
Ma è possibile che non riusciamo ad intenderci? Oppure c’è chi vuole perennemente la guerra?
Percepisco invece per quanto leggo e traduco dai blogger che c’è un’intesa immensa. Forse dovremmo essere ancora più uniti e più in contatto questo si (forse).
Sono rimasto trasportato come in quasi tutti i blogger di tutto il mondo ci sia questa voglia di cambiare anche l’attuale modo di vivere fatto di sprechi e di consumismo sfrenato.
Ho letto molti post a volte divertenti, a volte simpatici, a volte molto seri, molti altri che si riferiscono ai problemi personali.
Sarebbe bellissimo se tutti i blogger del mondo si riunissero un giorno tutti insieme oppure se si riuscisse a contattarli tutti indistintamente per scrivere in un determinato giorno del nuovo anno tutti insieme sul proprio blog e in tutte le lingue del mondo:
vogliamo la pace null’altro che la pace per tutti.

Mi auguro che questo messaggio sia diffuso tra tutti i blogger del mondo, soprattutto dopo le notizie delle ultime ore che riguardano il medio oriente, per accordarci e riuscire ad inviare il nostro messaggio ai potenti del mondo. Sarebbe sufficiente citare questo link.
Tutti insieme in un solo giorno.
L’ideale sarebbe il 12 aprile 2009. Il giorno della santa Pasqua.

Gennaio 2, 2009 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità estero, Attualità interna | | No Comments Yet

Siamo tutti assassini.

Torno sulla vicenda di Eluana Englaro sulla sentenza della Corte di cassazione – sezioni unite – ed in particolar modo sulle parole della Santa Sede: “Togliere il sondino sarebbe assassinio”. La morte per fame e per sete è “una mostruosità disumana e un assassinio”.

Parole che mi hanno fatto e mi fanno ancora molto arrabbiare.

Nel caso di specie la giovane donna è stata per molti anni “forzatamente” alimentata e idratata. Alla stessa sono stati costantemente somministrati anche dei farmaci per lunghi anni e già questa attività la ritengo una violenza.

Per quanto concerne la commissione di un “assassinio” bhè vorrei dire alla Santa sede che noi cittadini del mondo – Santa sede compresa – siamo già tutti assassini.

Cosa pensano, infatti, la Santa sede e quei parlamentari che oggi discutono la sentenza della cassazione su quei milioni di bambini che vorrebbero solo giocare e che invece ogni giorno continuano “per volontà dei potenti” e quindi “forzatamente” a morire di fame e di sete?

Allora chi sono davvero gli assassini?

Per quanti riguarda la regolamentazione di questi casi condivido invece l’idea di una legge ad hoc.

Esprimo qui la più profonda partecipazione per questa dolorosa vicenda.

Prima di discutere la sentenza della Corte di cassazione inviterei tutti a visionare i video su http://otrantino.blogspot.com/2008/11/siamo-tutti-assassini.html

Novembre 20, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | | No Comments Yet

Tra le tante storie tristi italiane c’è anche quella dei pendolari d’oro.

Non mi riferisco certamente a quei poveracci che vanno a prendere il treno alle cinque di mattina per fare 400/500 km di ferrovia per arrivare sul posto di lavoro almeno per le otto e trenta.

Non mi riferisco a quei poveracci che dopo tanti sacrifici a fine mese portano solo 1.200,00 euro a casa.

Mi riferisco, invece, al rimborso spese di quelle persone che si candidano e vengono elette per rappresentare il popolo alle regioni o alle province e percorrono – quando li percorrono a proprie spese – appena 200 km.

Leggo con non senza stupore ormai la notizia sull’Espresso.

Mi stupisce come invece questi parlamentari continuino a chiedere ancora sacrifici ai cittadini.

L’emigrazione è una piaga storica dell’Italia meridionale che non si riesce a debellare. Ma il pendolarismo dei politici diamine è un’altra cosa. Ci costano molto loro come presenza o esistenza ma anche i loro viaggi.

Ma perchè non ne facciamo a meno una volta per tutte di questa gentaglia?

Oggi in Campania, ma l’argomento tocca tutte le restanti regioni italiani, 41 consiglieri su 60 sembra risiedono fuori Napoli.

E dove sta il problema direte voi? Il problema sta nel fatto che oltre a pagare profumatamente questi 41 consiglieri per non fare il niente ci dobbiamo assorbire anche i costi delle loro trasferte!

Ma non sarebbe ora di cambiare quella parte della Costituzione che riguarda questi soggetti?

A me fa rabbia anche il fatto che con tanti giovani diplomati e laureati disoccupati debbano andare alla Provincia o alla Regione personaggi che un lavoro già c’è l’hanno!

In Campania è scoppiato solo ora lo scandalo dei “pendolari d’oro”. Ma perchè fin’ora cosa hanno fatto?

Si è calcolato che solo la Campania per i suoi 41 fuorisede ha dovuto rimborsare spese extra fino a 370 mila euro per ogni anno.

Quanti lavoratori anche precari si potrebbero accontentare con 370 mila euro annui? Fatelo voi un conto. Secondo me almeno 30 lavoratori avrebbero uno stipendio di mille euro per un anno.

I dati di ottobre 2008 poi sembrano essere impressionanti. E logicamente non potevano essere diversamente visto il caro vita.

Il più lontano dei consiglieri Campani sarebbe Francesco Brusco, del Mpa di Lombardo, e percepirebbe un rimborso di 2978,00 euro mensili ovvero la paga di quasi tre operai.

Ora la procura di Napoli sembra abbia aperto un’indagine per l’ipotesi di truffa. Ma come andrà a finire? Lo diciamo? Meglio di no.

In tutto questo c’è però una nota positiva (?). Infatti sembra che il governatore Antonio Bassolino e il presidente del consiglio Sandra Lonardo Mastella (la ricordate?) hanno chiesto ai consiglieri (e solo a loro?) di evitare spese inutili in un momento di recessione.

Mi sembra giusto. Ma loro?

Bhè loro non hanno diritto a rimborsi poichè usano le 30 (trenta) auto blu con autista in dotazione alla Regione.

Mi vergogno ormai di essere italiano.

Questo e altro su www.otrantino.blogspot.com

Novembre 20, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | | No Comments Yet

Una legge non può eliminare le “Morti bianche”.

Lo avevo sostenuto il 3 Maggio 08 http://otranto.beeplog.it/140339_410606.htm sul mio blog. Una legge non può eliminare le “Morti bianche”.

Prova ne è che vi sono ancora morti sul lavoro ogni giorno e sempre più numerosi.

Non servono neanche gli appelli e le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

La morte sul lavoro è sempre esistita e mai si estirperà per “legge”. Basta leggere attentamente i fatti di cronaca. Sono tutte morti “accidentali” o per “distrazione” e nessuno mai potrà farci nulla. E con i tempi che corrono e sopratutto con i problemi seri che affliggono gli operai sarà dura porre fine a queste morti bianche.

La differenza rispetto al passato è solo che oggi le notizie viaggiano velocemente da un capo all’altro del mondo.

Lo ribadisco, anche quando ero io un ragazzino, gli operai – nati nei cantieri – perdevano un dito, una mano, un occhio e anche la vita.

Ma questo è naturale. Perché in realtà in ogni “lavoro” ci può stare la distrazione, l’improvvisazione, l’inesperienza, la sbadataggine e le “preoccupazioni” anche familiari che nessuna legge sulla sicurezza può eliminare.

È questo quello che dovrebbero mettersi in testa i parlamentari che vivono solo di privilegi e lontani anni luce da questi problemi sopratutto di quelli che devono poi affrontare i familiari.

Non si può poi pensare di eccedere troppo con le leggi poiché si rischierebbe di chiudere per sempre tutti i cantieri oppure di rendere i costi (per esempio di una casa) ancor più eccessivi. E lo dico con convinzione.

Quanto al fenomeno delle morti bianche io sono ancora dell’’avviso che oggi chi lavora, svolge il proprio incarico pensando ad altro e non al lavoro che deve svolgere. Questo causa a volte le morti bianche. La realtà è questa. E ne sono convinto.

Inutile quindi fare leggi e lanciare appelli. Se in Italia c’è un morto ogni 7 ore è evidente che i problemi sono altri.

Forse i nostri politici non hanno ancora capito che per molti in Italia è diventato più difficile vivere. E in queste situazioni per un operaio che si reca al lavoro il pericolo è sempre in agguato. Come quando si guida un auto pensando ad altro.

Quanto ai cantieri per esempio edili chi di noi non è entrato in un cantiere ?
Allora se ci si fa un esame di coscienza ci si può rendere conto che rispettare tutte le leggi in materia e in ogni circostanza è veramente difficile.

Forse anche l’eccesso di leggi sta causando l’effetto contrario.
Eppoi come si può far rispettare queste norme se il più delle volte l’operaio fa il proprio mestiere contro voglia, perchè mal pagato oppure pensa altrove ?

Eppoi siamo sicuri che i dispositivi di protezione individuali consentono di fare il proprio lavoro in ogni circostanza ? Certo è che in alcune circostanze proprio i dispositivi fanno triplicare i tempi di esecuzione dei lavori. E mi riferisco ai guanti, al casco, alle cinture ecc.. ecc…

A volte sono sicuramente di intralcio e fastidiosi ed infatti sono in molti a non utilizzarli.

Ma mi chiedo anche se i lavoratori di oggi contrariamente agli anziani sono sempre consapevoli dei rischi che corrono perchè a me ciò non pare sia così.

Allora dipende forse dall’inettitudine degli operai a fare certi mestieri ?

Impalcature senza parapetti, macerie, buche e ferri che escono dal terreno ovunque ci sono sempre stati nei cantieri. Infatti la situazione di 40 anni fa non era sicuramente migliore.

Allora come mai oggi nonostante la tecnologia si moltiplicano questi fenomeni ?

Non sarà appunto questione di “testa” ? Può essere che mentre si lavora si pensa ai problemi della famiglia ? Oppure dipende dalla stanchezza fisica ?

E prima di pensare agli straordinari per questi operai i parlamentari hanno fatto i conti con questo tipo di problemi?

E poi a chi resta chi ci pensa ?

In Italia a quanto pare si dice che non c’è sicurezza sui posti di lavoro ma io dico che non c’è sicurezza neanche per chi perde l’unica fonte di reddito.

Mi riferisco a tutti coloro che perdono un familiare e a quelle familgie monoreddito. Non vi è alcuna norma, mi pare tra quelle esistenti, che tratti questo delicato argomento.

Ad ogni tragedia si accendono i riflettori si fanno promesse e si danno speranze ma poi i problemi per chi resta rimangono. Si pensa a realizzare testi unici sulla sicurezza trascurando del tutto uno dei problemi più gravi ovvero gli effetti che produce un infortunio mortale per chi resta (pensiamo per esempio ad una giovane moglie con figli in tenera età).

L’argomento va sicuramente approfondito perchè ritengo che non possa una legge eliminare queste disgrazie. Il problema dovrebbe essere affrontato sotto altri punti di vista.

Per esempio sullo stato psicofisico e psicologico di questi lavoratori che svolgono lavori pesanti e stressanti.

E per finire sui drammi dei decessi violenti che non si concludono con gli incidenti poiché i nuclei familiari – dopo le promesse – vengono abbandonati: senza appoggio economico e psicologico.

Per quest’ultimo argomento in particolare credo che il legislatore dovrebbe come minimo prevedere una norma specifica che tuteli i familiari più stretti in occasione di queste tragedie. Ovvero per loro un lavoro sicuro e non precario (questo SI per legge).

Sarebbe il minimo per un paese civile e democratico come l’Italia. L’auspico mio è quindi che le istituzioni facciano davvero la loro parte.

Io dico la mia su www.otrantino.blogspot.com

Ottobre 20, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | No Comments Yet

Come ti sperpero il denaro pubblico.

Mi stupisce che un dirigente oltre a percepire un lauto stipendio ed una lauta indennità di funzione debba percepire anche un “premio” da parte di un “nucleo di valutazione”.

Ora io mi chiedo ma chi è veramente in grado di “valutare” l’operato e i risultati raggiunti da un Dirigente e a questo punto anche da parte dell’Ente se non direttamente i dipendenti e i cittadini?

Prendiamo per esempio il caso della Provincia di Lecce (Ente pubblico) forse anche inutile.

La migliore e genuina valutazione per Dirigenti e titolare della Provincia non sarebbe forse quella dei cittadini ?

Quindi a che scopo – di questi tempi poi – sperperare denaro pubblico per pagare un “nucleo di valutazione”? E poi chi valuta a sua volta il collegio? Forse si sta pensando in futuro di istituire un’altro nucleo?

Mi riferisco all’articolo apparso sul Nuovo Quotidiano di Puglia – Lecce – di domenica 5 ottobre u.s., che riguarda, in sostanza, l’art. 147 del d.lgs n.267/00 che consente di istituire all’interno di un Ente pubblico un “nucleo di valutazione”, ovvero, un organo collegiale con svariati compiti che può essere composto da personale dello stesso Ente.

Allora io mi chiedo se i dirigenti di un ente “pubblico” devono già fare il proprio “dovere” per contratto ed hanno già l’incarico di valutare il proprio personale ognuno per quanto di rispettiva competenza perchè prevedere un soggetto superfluo come il “nucleo di valutazione”?

Ma se l’obiettivo è quello di dispensare premi a destra e a manca il collegio non deve forse perdere tempo per gli atti necessari? E poi si vorrebbe snellire le pratiche?

Cioè con questa norma si è previsto un compenso per un lavoro inutile.

Mi spiego meglio: i dirigenti della Provincia (come di altri enti pubblici) ricevono lo stipendio e l’indennità di funzione. In più questo benedetto “premio” in funzione dei risultati raggiunti. Premio che il Ministro Brunetta vorrebbe maggiormente incrementare.

Il premio viene dato in base alla valutazione di un gruppo di professionisti che valuta l’operato dei Dirigenti (ovvero loro stessi). E di questi tempi sarebbe meglio forse rivedere questa norma.

In ogni modo questo gruppo è appunto il “nucleo di valutazione” che per quanto riguarda la Provincia è composto, badate bene, dal Direttore Generale (si autovaluta?); dal Segretario Generale e dal Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia.

Ebbene a quanto pare questo nucleo facente parte quindi dei dipendenti della Provincia per il lavoro svolto (dal 2005) non avrebbe percepito alcun compenso.

Quindi la giunta provinciale sulla base di una precedente delibera (vecchia amministrazione) sembra aver confermato l’importo percepito dai revisori dei conti. Importo che non è indifferente dal momento che è di circa 27.000,00 euro annuo a testa (26.645,94 euro ciascuno oltre oneri e irap).

In conclusione, la Provincia (ma anche tutti gli altri Enti Pubblici) sottrarrà alla comunità la bella cifra di 319.751,28 euro complessive che poteva secondo me essere utilizzata per altri scopi (sopratutto sociali).

Ripeto la valutazione ai Dirigenti da che mondo e mondo l’hanno sempre data – al contrario – proprio i dipendenti. E nel caso specifico della Provincia la valutazione la potrebbero dare anzi la danno proprio i cittadini che confermano o meno con il voto popolare sia il titolare dell’Ente che, di conseguenza, gli stessi Dirigenti.

A me il “nucleo di valutazione” o meglio questo spreco di denaro pubblico mi sembra na stronzata.

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Ottobre 8, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | No Comments Yet

Parole sante e ancora attuali quelle di Giovanni Falcone.

Avevo riportato su questo blog anzi è ancora oggi presente una frase di Giovanni Falcone: “Si muore generalmente perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande”.

Nulla è cambiato. Lo dimostrano le parole del docente anti mafia, il 50enne Adolfo Parmaliana, con un passato di amministratore in un paesino della provincia di Messina che si è tolto la vita gettandosi giù da un viadotto della Messina-Palermo (Montagnareale).

Aveva contribuito a far sciogliere un Consiglio comunale per “mafia”.

“Mi hanno lasciato solo” . “Mi hanno isolato e ora me la vogliono far pagare”. Queste le sue ultime testimonianze al Senatore dei Ds Beppe Lumia.

Ma queste frasi “mi hanno lasciato solo” e “mi hanno isolato e ora me la vogliono far pagare” rincorrono quotidianamente anche tra i comuni cittadini che vengono maltrattati, costretti a soffrire in silenzio e chiedere favori propria alla “mafia” per avere accesso anche a ciò che spetta di diritto.

Questa è vera la “mafia”. Quella che uccide senza sporcarsi le mani.

E non è un caso che mentre i processi contro i boss ed i politici si sono impantanati quello che lo riguardava invece è andato avanti.

La vera “mafia” sa come uccidere: in silenzio ! Nessuno viene ascoltato da chi viene perseguitato dalla “mafia”.

Nel caso di specie sembra che un anno fa Parmaliana scrisse anche al Capo dello Stato: “Come si possono conseguire gli obiettivi dello scioglimento per mafia senza un presidio stabile delle forze dell’ordine?”.

Nulla è cambiato dalla sue denunce. Ora un suicidio può servire a qualcosa ?

Io credo proprio di no. Perchè la “mafia” è sempre presente non è quella che tutti fanno credere e chiuderà presto la bocca a tutti anche su questa vicenda.

Io dico la mia.

Ottobre 4, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | No Comments Yet

Alitalia: storia infinita!

Io me l’aspettavo un ricorso da parte di qualche compagnia area europea al termine della vicenda Alitalia. L’Alitalia era già in crisi da anni era già fallita e piena di debiti e anche questo Governo ha fatto finta di niente.

L’attuale Governo poi ha fatto di peggio evidentemente pensa di fare sempre come gli pare e piace.

Non gli era bastato il preavviso da parte dell’Ue di comportarsi secondo le norme europee e nel rispetto della libera concorrenza.

E bastata la dichiarazione ufficiale di “salvataggio” dell’Alitalia (per quanto tempo?) da parte della CAI che le altre compagnie europee (che non sono fesse) hanno già avviato i propri passi presentando ricorso alla Commissione europea.

Qualcuno del Governo dimentica forse di essere entrati in Europa con tutte le conseguenze del caso. Multe comprese. E chi paga ? Sempre i fessi. C’era da aspettarserselo o no ?

Consiglio dei Ministri ci sei ?

L’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary – la nota compagnia aerea low cost irlandese – ha presentato infatti ricorso all’Ue contro il piano di salvataggio Alitalia. Perchè anch’io ritengo si sia trattato di salvataggio con forme non del tutto trasparenti.

Ed è proprio la Ryanair attraverso il suo direttore legale Jim Callaghan che accusa il Governo italiano di aver violato la libera concorrenza e di aver cancellato debiti compresi tra gli 1,2 e i 2 miliardi di euro. Ovvero, aiuti di Stato non più consentiti. Ovvero soldi di noi cittadini.

Non solo, secondo il direttore di Ryanair, il Governo ha sottoscritto forti concessioni ai sindacati in cambio del loro accordo a questo ridicolo piano di salvataggio. Il Governo italiano, è evidente, se n’è infischaiato delle norme europee ha fatto le orecchie da mercante. Ha trovato 4 amici si son seduti ad un tavolo di una trattoria anzi di una lussuosa villa hanno fatto 4 conti hanno quantificato il valore (al ribasso) di Alitalia e via. Hanno preso tutti il volo senza fare i conti con i Piloti e tuto il resto dei dipendenti.

I risultati si sono visti ! E ancora ne dobbiamo vedere delle belle.

In sostanza perdita di tempo e intromissione della politica in affari.

Ora è tutto finito ? Macchè ! Ora arriverà il bello ovvero il contenzioso con l’Ue.

Fra quattro cinque anni la Cai venderà la compagnia di bandiera a qualche fesso straniero. E i giochi sono fatti. E gli italiani stanno a guardare dopo che ai dipendenti di Alitalia è stata messa la corda al collo: prendere o lasciare. Nessuno a fiatato !

Quello che è successo con l’Alitalia è stato solo un esempio ora toccherà alle altre grosse aziende.

E ancora una volta nessuno paga per i propri errori di gestione.

Questo e altro su www.otranto.beeplog.it

Ottobre 4, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Senza Categoria | | No Comments Yet

Condivido la decisione del Ministro La Russa.

La decisione del Ministro La Russa di utilizzare 2.500 militari con funzioni di polizia mi trova perfettamente d’accordo. Una decisione che aspettavo da tempo perché ritengo che non si possano tenere migliaia e migliaia di uomini chiusi all’interno delle caserme quando vi è necessità della loro presenza all’esterno. Io credo che i militari possono essere impiegati tranquillamente non solo per difendere lo Stato dalle aggressioni esterne ma anche per l’ordine pubblico dal momento che non è oggi assicurato in pieno, per mancanza di personale, dalle forze di polizia.
È ovvio che qualcosa deve cambiare. L’impiego delle forze armate affianco alle forze di polizia la ritengo una decisione giusta e non mi fermerei certamente al periodo di soli sei mesi oppure ad un anno. Ho sempre ritenuto che non si può pensare di utilizzare le Forze armate solo quando ci sono i terremoti. E neppure è immaginabile tenere gli uomini con le mani in mano. Altrimenti si può mandarli a casa in quanto in tal modo lo Stato ci andrebbe a guadagnare. La decisione del Ministro della Difesa La Russa quindi la condivido perché forse pochi lo sanno nella situazione attuale (servizio nelle caserme) si rischia di far invecchiare le persone senza aver prodotto nulla.
E dico ciò da ex militare convinto che gli uomini con le stellette specie negli ultimi decenni sono stati e sono tuttora impiegati male. Anzi malissimo. Io non dico che i militari debbano svolgere lo stesso servizio (o la stessa esposizione) che svolgono in Kosovo, in Afganistan, in Albania ecc… ma certamente possono contribuire a formare una pattuglia in difesa degli stessi uomini delle forze dell’ordine mentre svolgono il servizio.
Sarebbe sufficiente concordare i servizi da svolgere con il ministero dell’Interno e i prefetti unitamente alle forze di polizia che devono credo assumerne il Comando.
In tal modo si possono ottenere solo benefici per tutti.
C’è forse qualcuno che dubita che le forze armate non siano in grado di “controllare il territorio” o di essere di “supporto alle forze di polizia” ?
Se siamo in grado di farlo all’estero perché non dovremmo essere in grado di farlo in Italia ? Tra l’altro si tratterebbe di andare a coprire quelle carenze di personale che sono sempre state denunciate dalle forze di polizia. E non si può immaginare di arruolare 5.000 poliziotti, quando lo Stato ha già a disposizione migliaia e migliaia di personale militare.
Ben vengano quindi i pattugliamenti ed i controlli del territorio misti specie nelle città metropolitane. Se poi sono le stesse forze dell’ordine a non essere d’accordo questo è un altro discorso dal momento che non vi è mai stato buon sangue tra i diversi corpi dello Stato. Tuttavia non trascurerei il fatto che in Italia, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, possono essere recuperati 2.500 uomini togliendo gli autisti ai Generali o per esempio ai Prefetti che possono tranquillamente utilizzare i propri mezzi ovvero i mezzi pubblici come tutti i cittadini.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Politica interna | | No Comments Yet

Gratta e vinci o gratta e perdi ?

Chi vince veramente con i giochi mangia soldi ?
 
Quanto ha influito ed influisce sulla povertà degli italiani la trovata geniale di mettere in commercio centinaia e centinaia di giochi mangia soldi ?
Chi vince veramente con questa trovata geniale ?
I privati ? Lo Stato ? Sicuramente non il popolo.
Soprattutto con il Superenalotto verso il quale nutro ancora dei dubbi concreti sulla base di una mia personale convinzione che non è del tutto fantasiosa dal momento che un “ritocco” a qualche schedina di poche colonne immediatamente dopo l’estrazione dei numeri del lotto si potrebbe anche nutrire dal momento che vi sono in ballo milioni e milioni di euro di montepremi ogni settimana. E non credo che l’insieme di quelle famiglie senza scrupoli che circolano in libertà abbiano trascurato questi giochi. La conferma poi della mia teoria verrebbe dalle continue vincite milionarie con schedine di pochi euro. Comunque non spetta certamente andare ad investigare se dopo l’estrazione dei numeri al lotto da qualche parte sperduta del mondo si accende o meno qualche pc che sia in grado di “ritoccare” qualche scheda risultata non vincente. Tuttavia tornando sui giochi mangia soldi con pessimo esempio per lo Stato Italiano che sfrutta la povera gente sembra che solo per il 2007 sono circa  2 miliardi e mezzo i biglietti grattati. Quasi 8 miliardi di euro quelli incassati con un utile erariale di quasi 2 miliardi (stime dell’agenzia specializzata Agipronews).
Deve far riflettere che il biglietto gratta e vinci Mega Miliardario del costo di 10 euro è solo quarto ed è stato venduto in 230 milioni di esemplari.
Ora mi domando i cittadini sono a conoscenza di quanti milioni di euro restituiscono allo Stato ? Che poi li spreca per esempio in stipendi e pensioni d’oro ?
Cosa succederebbe se lo Stato Italiano non avrebbe più queste entrate ?

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | | No Comments Yet

Arrivato il tempo di discutere sulla legittimità delle intercettazioni tra Saccà e Berlusconi.

Io non sono d’accordo con la volontà di questo Governo che vorrebbe limitare le intercettazioni ai casi di terrorismo e criminalità. Come ritenere per esempio un politico senza scrupoli e corrotto se non un criminale ?
Solo le intercettazioni possono confermare se una persona apparentemente per bene è un criminale. O forse Berlusconi vorrebbe continuare ad emanare leggi ad personam?
Io ritengo le intercettazioni necessarie per bloccare ogni tipo di attività illecita.
Come può questo governo dimenticare l’utilità delle intercettazioni nelle ipotesi di reati come omicidi, sequestri, pedofilia, usura, criminalità economica, corruzione, concussione, riciclaggio di denaro sporco ecc.. ?
Tuttavia la materia delle intercettazioni è effettivamente molto più complessa di quanto appare. Per esempio ci sono gli alti costi (milioni e milioni di euro) per il solo “noleggio” delle attrezzature al quale io sono contrario dal momento che con i soldi spesi si possono tranquillamente acquistare.
Un altro aspetto non di poco conto sono la diffusione delle intercettazioni telefoniche.
Bene io sono nettamente contrario alla loro pubblicazione anche parziale in quanto la trascrizione delle intercettazioni deve rimanere agli atti (interni) di un fascicolo con accesso alle sole parti in causa. Non solo le trascrizioni dovrebbero limitarsi ai fatti per cui si indaga. Quindi ciò che non è utile per il processo deve rimanere nelle bobine e non trascritto.
Io credo poi che le intercettazioni o trascrizioni non possono mettersi io credo sullo stesso piano di una sentenza che è invece pubblica.
Infatti, io ritengo che un conto è la cronaca ed un altro conto è trascrivere e diffondere fedelmente le trascrizioni. I giornalistici non me ne vogliano, ma credo che il diritto all’informazione non possa prevalere in questi casi sul diritto alla privacy e alla dignità delle parti in causa.
Per cui se la parte interessata non dà alcun consenso scritto alla loro diffusione ritengo che non possano essere né pubblicate né diffuse.
Quindi sulla loro diffusione io dico no salvo non vi sia il consenso scritto delle parti interessate. E dico no anche alla diffusione delle stesse da parte della magistratura in mancanza appunto di un consenso scritto che è già previsto tra l’altro dalla legge sulla privacy di tutte le parti interessate.
Tra l’altro per i curiosi di sapere e per chi fa gossip è sufficiente recarsi di persona in udienza, quando è pubblica, per ascoltare o conoscere il contenuto delle intercettazioni. Fermo restando che tutto debba rimanere nell’ambito processuale cioè il divieto di divulgazione attraverso i mezzi di diffusione.
Quindi io dico che il diritto di informazione si debba limitare ai fatti sostanziali di cronaca e non eccedere oltre. In Italia vi è già una legge molto chiara in merito quindi senza un consenso scritto delle parti interessate divieto assoluto per tutti di pubblicazione e/o diffusione. Pena la richiesta di risarcimento dei danni come già previsto dal codice sulla privacy.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | No Comments Yet

Prostituzione. Mentre in Italia si discute come si comportanto gli altri paesi ?

È inutile domandarsi se il mestiere più vecchio del mondo scomparirà poiché sappiamo tutti che ciò non avverrà mai perchè molto redditizio.

In Italia ci si sta discutendo molto su questo argomento così mi sono incuriosito di andare a vedere negli altri paesi come si comportano sulla materia.

Ovviamente non ci sarà alcun paese che si comporterà allo stesso dell’altro.

Dalla ricerca effettuata emerge che la Germania, la Svizzera e l’Olanda sono i paesi piu’ tolleranti nei confronti sia delle lucciole che dei loro clienti.

Al contrario la Svezia è la nazione europea piu’ severa “nei confronti di chi paga” per il sesso. Se colti in flagrante rischiano da sei mesi a un anno di carcere. Non puniscono invece le lucciole.

Tuttavia in Germania una legge legalizza questo tipo di attività (sono circa 400.000 le lucciole) con tutto le garanzie passive ed attive. La Germania distingue il favoreggiamento che non è punibile dallo sfruttamento. Inoltre considera lecita l’attività dei bordelli.

L’Olanda non è da meno. La prostituzione è stata legalizzata sin dal 1815.

Solo di recente (2000) ha legalizzato i bordelli. L’Olanda ha previsto dei veri e propri quartieri a luci rosse dove le lucciole lavorano anche all’aperto ma guai a lavorare fuori da queste zone pena l’arresto. Anche l’Olanda infine fa pagare le tasse.

Anche in Svizzera l’attività è legale. Nel Cantone Ticino viene esercitata anche all’interno di bar-alberghi. La Svizzera che non si smentisce mai ha introdotto anche una specie di patente per gli affittacamere.

In Irlanda la prostituzione è invece considerata reato. Le ammende e l’arresto sono previste per le prostitute e per i clienti.

In Belgio invece la prostituzione è stata legalizzata sin dal 1948. Ciò nonostante viene perseguita se turba l’ordine pubblico. E questa mi pare la decisione più equa. Anche qui le lucciole debbono essere in regola con il fisco.

In Francia invece le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946. Ma l’attività non anche se svolta su strada non viene considerata come reato.

Anche in Gran Bretagna la prostituzione non è illegale. Viene vietato solo l’adescamento e lo sfruttamento. L’attività viene consentita nei locali nelle abitazioni private ma anche in strada.

In Spagna le case chiuse sono illegali (dal 1956) ma di fatto le attività vengono consentite nei “club”. La Spagna non vieta l’attività ma dal 1995 punisce chi ricatta e chi sfrutta le lavoratrici ?

Infine anche in Grecia le lucciole sono state legalizzate oltre ad iscriversi in appositi registri come la nostra camera di “commercio” hanno l’obbligo di sottoporsi a visite mediche periodiche che le autorizzano a svolgere questa antica attività.

Ed in Italia ?

Bhè in attesa che si decida io penso che il lavoro più vecchio del mondo così come in tantio paesi non si possa eliminare. Penso che si debba eliminare lo svolgimento di questo tipo di attività dalle strade. Penso che alle lucciole bisognerà far pagare le tasse ed assicuragli un futuro in vecchiaia. Infine credo che per svolgere l’attività debbano essere sottoposte a visite mediche periodiche in modo da essere controllate non solo dai clienti ma anche dai servizi sanitari pena la sanzione pesante per chi non dovesse effettuare i controlli.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | | No Comments Yet

I malori del Premier ancora una volta in pubblico devono incominciare a preoccupare ?

Io avevo già espresso http://otranto.beeplog.it/140339_414619.htm le mie personali preoccupazioni sullo stato psico-fisico del Premier.
Io ogni volta che appare in Tv oltre che ad ascoltarlo continuo ad osservare i suoi atteggiamenti. Sono ora più convinto di prima che il leader del Pdl Silvio Berlusconi non è quello di una volta. O forse sente troppo emotivamente il peso e la responsabilità di governare il paese dopo tutte le promesse elettorali che ha fatto ? Oppure si è pentito di aver assunto lui l’incarico di Premier ? Ora per la prima volta sento parlare di lotta all’evasione fiscale ! Come mai ?
Nel mio precedente post avevo detto che il tempo mi avrebbe dato ragione.
Per quanto concerne la politica io ritengo interessanti le parole rivolte ai giovani di confindustria in risposta ad un forte applauso: “chissà cosa succederà se li deluderemo”. Ecco io penso che siano racchiuse in queste poche parole le ansie di Berlusconi. Ovvero, la paura di fallire nella sua ultima funzione di Premier.
Ora i malori anche per lo stress si susseguono. A Silvio Berlusconi credo non sia più sufficiente portarsi appresso nei suoi spostamenti il medico personale. Forse il Presidente del Consiglio, che come imprenditore stimo, dovrebbe mettere da parte un po’ del suo orgoglio e fermarsi per un po’.
La mia riflessione viene dopo quanto accaduto davanti ai giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure. Il premier Silvio Berlusconi ha accusato malori in pubblico e non è la prima volta. Quello che mi ha più gradito è che a soccorrerlo per primo è stato il Sindaco di quella città Claudio Marsano cardiologo e iscritto nelle liste del Pd..

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | 1 Commento

La visita del Santo Padre a Santa Maria di Leuca. Sicuramente un grande evento religioso. Ma perché deve costare così tanto una visita del Santo Padre ?

Io mi domando con l’occasione della visita del Santo Padre a Santa Maria di Leuca perché ogni volta o meglio tutte le volte che un Capo di stato è ospitato in un territorio bisogna necessariamente mettere a nuovo un intero paese.
Non ho nulla in contrario a mettere un tappeto rosso sull’itinerario del Santo Padre, ma un conto è illuminare e lucidare tutti i tesori storici della città un altro è arrivare addirittura a realizzare rotatorie, ponti, ecc.. ecc. nuovi o a piantare in fretta e furia cento palme sul lungomare mi pare proprio esagerato.
E che dire poi degli asfalti nuovi laddove non ve ne è necesità ?
Mentre si trascurano invece altre strade dissestate da anni ? E che rimarranno tali anche dopo la visita del Capo di stato ?
Cosa succederà poi a queste opere improvvise dopo la visita del Santo Padre ?
Ma perché non far vedere per una volta al Santo Padre la realtà ?
Cosa c’entra l’evento religioso con lo sperpero di denaro improvviso ?
Cioè la sola provincia di Lecce solo per questa visita, per carità gradita, avrebbe speso la somma di circa un milione e mezzo di euro !!!
Ma il Santo Padre è al corrente di tutto ciò ?
E soprattutto se è possibile che per ogni sua visita accada tutto questo.
Ma ciò che mi stupisce di più è che quando un’amministrazione è in difficoltà e chiede dei fondi per lavori urgenti come sicuramente lo sono quelli appena ultimati e da ultimare a Santa Maria di Leuca non se ne trovano, invece, basta la visita di un Capo di stato come lo è il Santo Padre che si trovano in pochi minuti.
Il tutto poi per una visita di poche ore.
Il Santo Padre non me ne voglia. Ma io dico la mia, sicuro, della necessità di guardare oltre ovvero ad altre esigenze alle quali il Santo Padre non perde occasione di riferirsi.

Giugno 16, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna | , | No Comments Yet

Un classico esempio dei grandi problemi in Italia.

Ieri Silvio Berlusconi aveva affermato che in Italia vi sono “problemi enormi”.
In merito http://otranto.beeplog.it/140339_416957.htm avevo già esposto la mia opinione ed oggi ne è venuta la conferma. E cioè che in Italia i problemi sono ben altri di quelli in cui si è discusso sino ad oggi in parlamento.
Non può non far riflettere, infatti, quanto accaduto a Foggia dove un anziano nonostante la sua lunga attività lavorativa non è riuscito a farsi una casa propria e quindi dopo l’ennesimo discussione per uno sfratto non ci ha pensato due volte e ha deciso di far parlare di se sparando tre colpi di pistola calibro 38 contro un curatore fallimentare che gli intimava di lasciare libero l’appartamento occupato.
Uccidere un quasi coetaneo per disperazione, per una proroga di uno sfratto o una procedura fallimentare o per difendere la propria famiglia, davanti ai rispettivi legali, questi sono i tanti problemi dell’Italia. Non certamente, per esempio, la sede di trasmissione di una delle Reti Mediaset (Rete 4) o i processi personali.
Dispiace dirlo ma credo che l’Italia avrebbe bisogno di un altro premier meno impegnato in tal senso.

Giugno 6, 2008 Pubblicato da ilgabbiano | Attualità interna, Politica interna | | No Comments Yet